Affreschi Palazzo Spreca: ultimi giorni per ammirare le 14 virtù

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mostra affreschi, palazzo spreca, sala regia, palazzo priori, viterbo, etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, 2013, beni culturali, salvati, inestimabile valore, VITERBO - Ancora qualche giorno per visitare la mostra Le Virtù profane, gli affreschi ritrovati, inaugurata lo scorso 20 dicembre a Palazzo dei Priori. Si tratta delle opere quattrocentesche raffiguranti le 14 virtù (sobrietà, onestà, autorità, perseveranza, verginità, giustizia, speranza, fede, carità, temperanza, prudenza, eloquenza, fedeltà, obbedienza), provenienti da Palazzo Spreca, abitazione di Domenico Spreca (guarda la photoGallery).

Gli affreschi si trovavano nell'ampio salone della casa, la cui porta marmorea d'accesso aveva nell'architrave lo stemma Spreca. Le pareti affrescate sono state descritte dal soprintendente Antonio Muñoz e dallo storico viterbese Andrea Scriattoli all'inizio del Novecento.

“Viterbo ha rischiato di perdere un inestimabile patrimonio artistico – ha spiegato il sindaco Giulio Marini -. Gli affreschi scomparsi da Palazzo Spreca e recuperati grazie all'indagine portata avanti dalla Procura della Repubblica, sono di nuovo nella nostra città e, addirittura,  all'interno del nostro Palazzo dei Priori fino al 7 gennaio. L'idea della mostra è scattata il giorno stesso della consegna da parte delle autorità giudiziarie al nostro Museo Civico. Il lavoro di indagine e recupero portato avanti dal procuratore capo Pazienti, insieme all'ispettore capo della Polizia di Stato Orlandini e al luogotenente della Guardia di Finanza Calista è stato fondamentale, determinante il contributo del professor Bentivoglio che ha riconosciuto ad una esposizione le opere scomparse dallo storico Palazzo Spreca, prezioso il supporto tecnico del professor Buchicchio alla polizia giudiziaria durante le indagini. Con l'assessore Buzzi abbiamo deciso di inserire questa mostra all'interno del cartellone delle iniziative natalizie proprio perchè il ritrovamento delle opere va a richiamare perfettamente il messaggio di queste festività. Un messaggio rivolto principalmente alle nostre radici, storiche e culturali. Aver recuperato queste opere d'arte è stato un po' come aver ritrovato una parte della nostra storia”.

D'accordo con il primo cittadino il vice sindaco Luigi Maria Buzzi che sottolinea inoltre il consenso da parte del pubblico durante questi giorni di mostra. “L'attenzione da parte del pubblico si è notata fin dal primo giorno, dal momento dell'inaugurazione avvenuta alla presenza di molti viterbesi. Nei giorni successivi sono state molte le visite, sia da parte di professionisti, a vario titolo legati all'ambito artistico, sia da parte dei non 'addetti ai lavori'. Tanti i viterbesi incuriositi dalle opere, dalla storia del palazzo Spreca e dalle vicende che hanno riguardato la scomparsa e il ritrovamento degli affreschi. Numerose anche le visite dei turisti di passaggio nella nostra città, in particolar modo nella settimana tra Natale e Capodanno”.

In questi giorni che precedono la chiusura della mostra, il Palazzo sarà sempre visitabile, festivi compresi. L'ingresso al pubblico è da via Ascenzi, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, e il sabato mattina dalle 9 alle 13; dal giardino di Palazzo dei Priori, il sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

A sorvegliare la mostra, realizzata grazie alla collaborazione della Procura della Repubblica e del Ministero per i Beni e le attività culturali (con il contributo di Viterbo Ambiente) sta provvedendo il personale dell'A.v.v.u.c. Associazione viterbese vigili in congedo.

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