C'eravamo tanto amati... davvero?

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Questa commedia è una di quelle che ogni autore vorrebbe aver scritto e che ogni attore vorrebbe poter interpretare perché ha l’odore, misteriosamente già sulla carta, di essere un successo. C’eravamo troppo amati è uno spettacolo tratto da una pièce francese che nel titolo italiano si diverte a citare il celebre film C’eravamo tanto amati, con Stefania Sandrelli e Vittorio Gassman. Isabella e Matteo sono sposati da 6 anni quando decidono di porre fine al matrimonio, a causa di una serie di scontri e delusioni. Ma la loro separazione porterà a tutto fuorché ad un effettivo allontanamento tra i due ex perché paradossalmente proprio da quel momento, ovvero dalla privazione reciproca della vicinanza fisica, che i due inizieranno un percorso inconsapevole di lento riavvicinamento. Lo spettacolo segue in modo brillante le vicende post-matrimoniali di Isabella e Matteo attraverso una serie di gag irresistibili che accompagnano i momenti classici del distacco: la separazione dei beni, il cambio di casa, la comunicazione del divorzio ai parenti, l’incontro coi nuovi compagni e l’inevitabile confronto tra prima e dopo, con un finale a sorpresa.

Il ritmo della narrazione è irresistibile, gli spazi sono creati da oggetti che si trasformano, il dialogo non perde mai un colpo, ma alla fine è anche uno spettacolo dove vive il piacere di vedere l’appassionato virtuosismo degli attori sopra il palcoscenico. Tutto lo spettacolo si regge sulle interpretazioni briose di Michele La Ginestra e Michela Andreozzi, che si muovono in uno spazio scenico volutamente scarno teso ad accentuare le capacità della navigata coppia di attori. La Ginestra, tra l’altro autore della traduzione italiana del testo, possiede una carica di naturale simpatia che ben si adatta al personaggio di Matteo mentre la sua partner, dotata di una bella voce e di movenze ironicamente maliziose, strappa al pubblico continue risate. Singolarmente bravi nei loro ruoli, i due interpreti sono eccellenti come coppia grazie all’ottima complicità che s’è instaurata e che giunge in tutta la sua piacevole freschezza allo spettatore; i tempi comici sono buoni quanto i dialoghi brillanti mai banali recitati con dei ritmi comici perfetti. La regia di Roberto Marafante si concentra sulle performances del duo evidenziandone la bravura nello scandire l’evoluzione del rapporto tra Isabella e Matteo nel corso della vicenda.

Michele La Ginestra è stato Rugantino nell’omonimo spettacolo e Romolo ne «I figli della Lupa» spettacoli targati Garinei e Giovannini, è direttore del Teatro Golden ed autore ed interprete di tantissime commedie teatrali, in televisione lo si ricorda protagonista di alcune fortunate fiction, spot pubblicitari e soprattutto di trasmissioni televisive come Solletico o I fatti vostri. Michela Andreozzi debutta in televisione nella squadra redazionale di Gianni Boncompagni (Domenica IN e Non è la Rai) per poi proseguire come attrice comica in coppia con Francesca Zanni in numerose trasmissioni televisive di successo, partecipa anche ad alcune fiction famose come La Squadra, 3 edizioni di Distretto di Polizia e Il commissario Manara e recita accanto a Rocco Papaleo in Basilicata coast to coast. In teatro partecipa a numerose opere accanto a Max Tortora ed è anche autrice televisiva e teatrale.

Insomma la commedia è indubbiamente uno di quegli spettacoli che volano via senza accorgersene, in cui si arriva, dopo circa un’ora e mezza di rappresentazione, agli applausi finali desiderando che possa esserci un’appendice alla storia. Per quanto un testo di pregio possa costituire una garanzia, la qualità artistica degli attori riesce a far risultare lo spettacolo un vero momento di divertimento collettivo Insomma il merito dello spettacolo risiede nel riuscire a parlare delle dinamiche di coppia, con le tipiche problematiche che questo comporta, con una delicatezza ed un garbo che non rasenta minimamente la superficialità nè tantomeno trascendendo nella volgarità di cui molto spesso ci si serve per produrre il tanto ricercato effetto comico, offrendo, piuttosto, allo spettatore spunti di riflessione su situazioni molto vicine alle dinamiche che la vita può offrire ad ognuno di noi

Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it o telefonare al 0761613695.

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