Terre della Maremma: come fare promozione nel territorio Tosco-Laziale

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Sul palco di presidenza si sono accomodati la padrona di casa, Monica Paffetti, e il sindaco di Cellere, Leandro Peroni, l’uomo che più di tutti ha creduto in questo progetto; con loro Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro, i presidenti della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, e Viterbo, Marcello Meroi, e i  presidenti della Camera di commercio di Grosseto, Giovanni Lamioni, e Viterbo, Ferindo Palombella.

Seduti in platea sindaci, vicesindaci e assessori dei Comuni interessati (assenti solo due amministrazioni per impegni già presi), le associazioni di categoria, le pro loco, i tour operator, la Croce rossa, l’Avis, e i rappresentanti dei cortei storici.

Un’associazione che unisce un territorio vastissimo, composto da Arlena di Castro, Capalbio, Capodimonte, Cellere, Ischia di Castro, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Montalto di Castro, Monte Argentario, Orbetello, Sorano, Tarquinia, Tuscania e Valentano.

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto da parte dei sindaci Paffetti e Peroni.

“Sono chiamato a spiegarvi i motivi che ci accomunano – ha detto il primo cittadino di Cellere dopo i doverosi ringraziamenti -. Siamo qui per condividere un protocollo che chiude mesi di lavoro e contatti, che vede la nascita di una nuova fase per la Maremma Tosco Laziale. Con un'unione d'intenti priva dei campanilismi visti in passato, saremo in grado di attirare l'attenzione dei tour operator. Ci uniscono il territorio e la storia, dal periodo etrusco, ai romani, fino alla divisione che nacque dal dominio della chiesa sulla zona laziale e delle grandi famiglie toscane in questo luogo. Ricordo l’importanza del ‘nostro’ ducato di Castro, mentre i Medici conquistavano le zone toscane e Orbetello finiva sotto la dominazione spagnola. Dopo l'Unità d'Italia la Maremma fu caratterizzata dal fenomeno del brigantaggio, che riunì comunque questo territorio, Tiburzi non notava certo se rubava in Toscana o nel Lazio. Abbiamo una storia bellissima che può attirare l'attenzione dei turisti, un vero paradiso. L’unione fa la forza, questa è la strada giusta e molto presto ufficializzeremo i nostri progetti”.

Il sindaco Caci ha sottolineato l'importanza del protocollo: “Stamani intervengo a nome dei Comuni del Lazio, ma credo che sia l'ultima volta, da oggi saremo uniti. I nostri territori sono ricchi di bellezza naturale e storia, uniti possiamo dare maggiore impulso. Avremo modo di sommare anche i finanziamenti, interessando due Regioni e due Province, la nostra forza ci permetterà di prendere anche risorse europee. Possiamo proporre una forma di turismo – ha concluso il primo cittadino di Montalto - che si muove in vaste aree, possiamo fare tanti percorsi tematici, proponendo spiagge, campagne, enogastronomia. Un progetto portato avanti con tanto entusiasmo e questa ripartenza è molto positiva, permette un'apertura totale al mondo turistico. In questo modo potremo far conoscere cosa sono le Terre della Maremma”.

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Marcello Meroi ha centrato il suo intervento sull’importanza dell’unione: “Un segnale da prendere ad esempio, decine di sindaci che si riuniscono per esportare le proprie bellezze, unirsi e fare sinergia è una scelta istituzionale, di politica sana e di necessità. Le risorse che giungono dal governo centrale sono sempre minori, ed è necessario superare errori del passato per centrare il segno. Chi non conosce il territorio – conclude il presidente della Provincia di Viterbo - si inventa cose come l'accorpamento delle province, facendo una figura indecorosa come quella tentata in Italia. Con operazioni di questo genere si prende la strada giusta: interessi comuni e obiettivi conosciuti, rappresentati al meglio per il bene del territorio. Il meglio in questo Paese è dato delle istituzioni territoriali, che almeno parlano con i cittadini. Complimenti per quello che avete fatto”.

Il collega grossetano Marras ha aggiunto, complimentandosi per il lodevole progetto: “Questa è una giornata particolare, uno dei primi giorni di primavera, viviamo una fase di grandissima difficoltà, oggi si parla con un po' di speranza, un impegno da seguire. Da qui può nascere una crescita di un fenomeno economico, che ci faccia superare il momento difficile e la brutta situazione vissuta a novembre. Associare Comuni attorno ad un'idea di sviluppo è un impegno di natura morale che chiede di fare molto più di quanto possiate immaginare. Oggi abbiamo tutti voglia di aiutarci, competere con il vicino è sciocco, abbiamo tutti le stesse difficoltà, aiutarci è l'unica cosa da fare e fa riconoscere i propri limiti. Questo ci fa esprimere la consapevolezza dei propri valori, che non possono essere divisi da una linea amministrativa, fin troppo labile. E’ la risposta istituzionale all'incertezza di questi ultimi anni: prima c'erano le Apt, ora non ci sono più e ci manca l'interlocutore. La soluzione sarebbe la tassa di soggiorno? Chi ha avuto il coraggio di non metterla merita una medaglia”.

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L’imprenditoria viterbese è stata rappresentata dal presidente Palombella, che si unisce ai complimenti: “Oggi non è solo una bella giornata fuori, ma anche dentro. Tanti Comuni che si uniscono, legati da un filo storico, enogastronomico, territoriale, tradizionale, elementi che ci fanno ragionare di turismi, al plurale. Dobbiamo unirci e come Camera di commercio siamo a sostegno di questo progetto, ognuno deve dare qualcosa, come sistema camerale dobbiamo pensare ad una progettualità che ci unisca, anche nelle fiere e nella promozione. Questa è una pratica di eccellenza, da esportare nell'ufficio nazione di presidenza di Unioncamere. Uniti si vince sempre”.

Un intervento apprezzato dal collega grossetano Lamioni , che ha aggiunto: “Questa è la conferma che questo Paese ha avuto un passato importante e avrà un futuro da protagonista. Il nostro è un Paese strano, che prende decisioni con criteri ogni volta diversi, con meccanismi molto matematici e poco lungimiranti, le associazioni si fanno sulle idee e non sui numeri, ci si mette insieme su idee vincenti, scegliendo lo strumento e le persone adatte. Oggi avete creato il ‘Brand Maremma’, che ha un futuro straordinario, di un territorio che ha un appeal straordinario, questo è il territorio più bello del mondo, che vuole sfruttare l'opportunità della globalizzazione senza perdere la sua tipicità che coniuga grande vivibilità. In questo momento con le parole si vende di tutto, noi non abbiamo nulla da inventarci, solo mettere in mostra i nostri gioielli di famiglia e non mostrarli solo nelle occasioni di festa, come si faceva per l'argenteria di casa”.

Prima della firma è stata annunciata la collaborazione con Emergency, già presente ad Orbetello per altri eventi, e la richiesta di adesione di altri due comuni, Marta e Pitigliano, che presto entreranno nella grande famiglia di Terre della Maremma.

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