Tutti i premiati della rassegna teatrale Fidelitas

PDFStampaE-mail

rassegna, teatro amatoriale, fidelitas, vitorchiano, fita, premio, attore, attrice, compagnia, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2013, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesi,VITORCHIANO – Domenica scorsa si è chiusa la VII rassegna Fidelitas di teatro amatoriale.

Nello spazio antistante il convento dei Frati Minori ha avuto luogo la serata di gala con la premiazione delle compagnie e dei cinque spettacoli che hanno accompagnato le serate di questi ultimi due fine settimana. Ma prima della premiazione il pubblico ha potuto assistere all'esibizione fuori concorso della Compagnia del Chiodo d'oro di Vetralla con “Chi ha paura di Vincent Price?” di Franco Limardi per la regia di Paolo Berni: uno spettacolo leggero, carico di un umorismo a tratti demenziale debitore di molte sit-com americane. I giovani interpreti erano tutti molto simpatici e lo spettacolo si è rivelato un piacevole giocattolo.

Ad aprire la rassegna dei premi l’annuncio del premio al miglior attore Roberto Becchimanzi con “La costruzione” di Roberto Russo. Una prova davvero convincente quella di Becchimanzi in uno spettacolo estremamente coraggioso. Un personaggio controverso a tratti spietato il suo: l'incarnazione della voce senza volto della società costituita.

 

Il premio alla migliore attrice è andato all'emozionante co-protagonista di "Ferdinando" di Annibale Ruccello, Jenny Brascio che ha dato vita ad una prova intensa, un personaggio complesso e forte, carico di passione ma anche di risentimento. Sia lei che la protagonista Roberta Principe sono state le colonne di uno spettacolo stratificato, capace di divertire, far riflettere ed emozionare al tempo stesso.

 

Il premo al migliore allestimento scenografico è andato a Rita Coleine e Alessandra Cinelli de La rive gauche di Roma con “La grande magia” di Eduardo De Filippo. Una scenografia elegante e a volte complessa, piena delle meraviglie degli spettacoli di magia ma anche capace di materializzare piccole e divertenti invenzioni registiche. Del resto lo stesso Enzo Ardone, regista dello spettacolo, è stato premiato come miglior regista dando ancora una volta prova delle sue ottime capacità. I suoi spettacoli contengono sempre una sfida, a volte non sempre vinta, ma sempre ammirevole e degna di attenzione.

Il premio speciale della giuria è andato alla compagnia L’altro teatro di Gravina in Puglia con Io, l’erede di Eduardo De Filippo. Ancora un Eduardo di sapore Pirandelliano centra il bersaglio in questa convincente rassegna. Così le motivazioni della giuria: “Un muro incolore e vuoto dove, come in una pagina intonsa, si possono riscrivere e ribaltare tutte le 'verità' della giustizia umana, risibile e criticabile”

Il premio del pubblico è andato a "Ferdinando" di Annibale Ruccello con la compagnia Vulimm' Vulà di Pozzuoli (NA) per la regia di Roberta Principe. Splendido e complesso spettacolo che si è guadagnato insieme a “La costruzione” di Roberto Russo anche la nomination a miglior spettacolo della rassegna. Tra i due però la giuria ha scelto “La costruzione”. Lo spettacolo si è distinto per essere un testo coraggioso e attualissimo. Tuttavia qui non si è premiato soltanto il coraggio ma anche la forza dell'operazione capace di emozionare e sconvolgere anche con pochissimi elementi a disposizione.

Nonostante un tempo capriccioso anche quest’anno la rassegna, pur nella diversità dei generi, nel coraggio delle scelte e nella forza dei linguaggi ha riscosso un buon successo di pubblico. Vitorchiano si conferma ancora una volta una piccola oasi felice per gli appassionati del teatro amatoriale. Un sentito grazie và agli organizzatori e a chi ha voluto fortemente questa piccola rassegna e un arrivederci all’anno prossimo nella speranza che si trovino sempre più spazi e risorse per il teatro nella Tuscia.

VITORCHIANO – Domenica 21 luglio a Vitorchiano si è chiusa la VII^ rassegna Fidelitas di teatro amatoriale. Nello spazio antistante il convento dei Frati Minori ha avuto luogo la serata di gala con la premiazione delle compagnie e dei cinque spettacoli che hanno accompagnato le serate di questi ultimi due fine settimana. Ma prima della premiazione il pubblico ha potuto assistere all'esibizione fuori concorso della Compagnia del Chiodo d'oro di Vetralla con “Chi ha paura di Vincent Price?” di Franco Limardi per la regia di Paolo Berni: uno spettacolo leggero, carico di un umorismo a tratti demenziale debitore di molte sit-com americane. I giovani interpreti erano tutti molto simpatici e lo spettacolo si è rivelato un piacevole giocattolo.
Ad aprire la rassegna dei premi l’annuncio del premio al miglior attore Roberto Becchimanzi con “La costruzione” di Roberto Russo. Una prova davvero convincente quella di Becchimanzi in uno spettacolo estremamente coraggioso. Un personaggio controverso a tratti spietato il suo: l'incarnazione della voce senza volto della società costituita.
Il premio alla migliore attrice è andato all'emozionante co-protagonista di "Ferdinando" di Annibale Ruccello, Jenny Brascio che ha dato vita ad una prova intensa, un personaggio complesso e forte, carico di passione ma anche di risentimento. Sia lei che la protagonista Roberta Principe sono state le colonne di uno spettacolo stratificato, capace di divertire, far riflettere ed emozionare al tempo stesso.

Il premo al migliore allestimento scenografico è andato a Rita Coleine e Alessandra Cinelli de La rive gauche di Roma con “La grande magia” di Eduardo De Filippo. Una scenografia elegante e a volte complessa, piena delle meraviglie degli spettacoli di magia ma anche capace di materializzare piccole e divertenti invenzioni registiche. Del resto lo stesso Enzo Ardone, regista dello spettacolo, è stato premiato come miglior regista dando ancora una volta prova delle sue ottime capacità. I suoi spettacoli contengono sempre una sfida, a volte non sempre vinta, ma sempre ammirevole e degna di attenzione.
Il premio speciale della giuria è andato alla compagnia L’altro teatro di Gravina in Puglia con Io, l’erede di Eduardo De Filippo. Ancora un Eduardo di sapore Pirandelliano centra il bersaglio in questa convincente rassegna. Così le motivazioni della giuria: “Un muro incolore e vuoto dove, come in una pagina intonsa, si possono riscrivere e ribaltare tutte le “verità” della giustizia umana, risibile e criticabile”
Il premio del pubblico è andato a "Ferdinando" di Annibale Ruccello con la compagnia Vulimm' Vulà di Pozzuoli (NA) per la regia di Roberta Principe. Splendido e complesso spettacolo che si è guadagnato insieme a “La costruzione” di Roberto Russo anche la nomination a miglior spettacolo della rassegna. Tra i due però la giuria ha scelto “La costruzione”. Lo spettacolo si è distinto per essere un testo coraggioso e attualissimo. Tuttavia qui non si è premiato soltanto il coraggio ma anche la forza dell'operazione capace di emozionare e sconvolgere anche con pochissimi elementi a disposizione.

Nonostante un tempo capriccioso anche quest’anno la rassegna, pur nella diversità dei generi, nel coraggio delle scelte e nella forza dei linguaggi ha riscosso un buon successo di pubblico. Vitorchiano si conferma ancora una volta una piccola oasi felice per gli appassionati del teatro amatoriale. Un sentito grazie và agli organizzatori e a chi ha voluto fortemente questa piccola rassegna e un arrivederci all’anno prossimo nella speranza che si trovino sempre più spazi e risorse per il teatro nella Tuscia.