La magia della musica: applausi e consacrazione per Bahrami e Tof

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La serata, seguita anche dall'assessore Barelli, ha previsto l'esecuzione della sinfonia Juppiter, con l'orchestra del Tuscia Operafestival, sempre diretta dal maestro Vignati, ormai praticamente perfetta. I vincitori del bando Gioventù all'Opera 2 si stanno mostrando veri professionisti e alla fine di questa esperienza potranno vantare la partecipazione a concerti di tutto rispetto.

Terminata la Sinfonia è entrato in scena il maestro Bahrami che, insieme all'orchestra ha proposto il concerto per pianoforte e orchestra in Re minore, K 466.

Una magia, e chi ha avuto modo di vedere il pianista all'opera era da aspettarselo. Vederlo suonare è sempre uno spettacolo, le sue mani scivolano sulla tastiera come se volassero. Le note scaturiscono dal suo cuore, dalla sua anima, le sue dita sfiorano a mala pena i tasti bianchi e neri e il risultato è celestiale.

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Intreccia le braccia mentre cerca la scala più alta, e suona con una facilità che è dono supremo di chi nasce con un talento. Un maestro, vero, che ha nel suo destino solo una strada: la musica.

Alla fine del concerto, eseguito alla perfezione insieme all'orchestra del Tuscia Operafestival, è l'abbraccio con il maestro Vignati che suona come liberatorio, una dimostrazione d'affetto che ha il sapore del grande successo, tributato dal pubblico che non smette di applaudire.

Tre i bis al pianoforte concessi da Bahrami: la Marcia Persiana di Strauss e due volte Bach, la seconda con la sua specialità, una delle Variazioni Goldberg, "Per conciliare il sonno" scherza con il pubblico.
In mezzo un movimento del concerto riproposto insieme all'orchestra.

Per il settimo anno consecutivo Mozart ha avuto il suo omaggio dalla città dei Papi, e il Tuscia Operafestival la giusta consacrazione per un cartellone di grande qualità.

Teresa Pierini

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