Tutti hanno sentito il suo sound: Mengoni stravince nella sua Ronciglione

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marco mengoni, concerto, ronciglione, live, l'essenziale, tour, pronto a correre, esercito, re matto, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2013, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesi,RONCIGLIONE – “Ciao Ronciglione… è la cosa più strana e difficile da dire stasera. Questo è il mio paese” saluta così il pubblico dopo la prime tre canzoni. Sono le 21.25 quando il concerto si apre, con #prontoacorrere, hits multiplatino, Evitiamoci e Bellissimo (l'esercito e il suo comandante... nel video della giornata nella VideoGallery e nel nostro canale Youtube, e ancora nella photogallery).

Un palco spettacolare, con scenografie e giochi di luci coinvolgenti, un ottimo gruppo a supporto e al centro lui, Marco Mengoni, abito blu, camicia in tinta e tanta emozione. Brani maturi, cuciti su misura ad un ragazzo che ha solo 24 anni, Marco è un artista consumato, cresciuto tantissimo dal talent che lo ha fatto diventare famoso e ha mostrato al mondo le sue grandi capacità vocali. Riesce a dominarle, usa la grandissima voce al servizio della musica. Imbraccia la chitarra e supportato dalla band si lancia in un brano tutto rock, I got the fear.

“Vi volevo ringraziare per questo regalo, per un anno meraviglioso, pieno di cadeau, parlo francese perché discendo dagli ussari ronciglionesi. Essere in studio con uno dei tuoi miti, e parlo di Ivano Fossati, lui e tanti altri hanno scritto per me anche grazie alla visibilità ottenuta per merito vostro. non ha prezzo”. Ed è la volta di Spari nel deserto. Si toglie la giacca e rimane in camicia, l’ambiente si sta riscaldando.

 

E’ sempre un mostro da palcoscenico, anche se si muove meno, ha imparato a controllare la sua energia, che concentra esclusivamente sul canto. L’atmosfera si fa romantica, calano le luci, non c’è niente di speciale su nel cielo canta Marco, e i cellulari si accendono, non è per sempre…. “non è vero che niente è per sempre… ho scritto una grande stronzata”, ammette alla fine e nel cielo del paese cimino vola una lanterna.

marco mengoni, concerto, ronciglione, live, l'essenziale, tour, pronto a correre, esercito, re matto, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2013, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesi,Un attimo di buio ed esce in pantaloncini, sempre blu, come la camicia e la giacca con le maniche arrotolate. Ancora rock e poi il ritornello romantico Amami…. con il luccichio dei cellulari.

Prende in giro la critica… mette in sottofondo una serie di commenti negativi, dal “ragazzo di provincia”, e che provincia aggiungiamo noi… a frasi tipo “il tuo pezzo non mi piace” o “come ti vesti” e via alle note di Come ti senti.

Saluta la tribuna…. con Ciao ciao bambina, e dice che vuole condividere la sua infanzia, “Sono timido, lo ero tanto prima e lo sono ancora, specie ora che incontro tanta gente. Poi ho un altro problema, memoria zero, non me ricordo manco quello che ho magnato a pranzo. E c’è una cosa che mi fa arrossire, quando incontro gente che mi saluta e dice…. Ti ricordi di me… io mai! Combattuto tra il diavolo, che chiedi di mentire, e l’angelo che implora sincerità… io dico si, certo. Altre volte ci sono persone che non riconoscono me. E’ capitato. Forum di Assago, 9mila persone che ti aspettano, emozione, non dormo da giorni, entro casual verso il palazzetto, praticamente uno stracciarolo, c’è un armadio a tre ante davanti alla porta che ti fa ‘Pass’. Non ce l’ho il pass, ho l’ansia… dovrei entrare. ‘No, pass’. E ci provo, guardi sul suo pass, gli dico, c’è sta faccia da cretino che deve fare il concerto”. E’ il momento de La valle dei Re.

In un giorno qualunque è un altro dei momenti da ricordare, un coro unico del pubblico trascina Marco “Ragazzi la vita è una sola e bisogna godersela. Lo dico a tutto l’esercito, che è un esercito d’amore, tutti si devono amare e nun se deve litigà”. Si mette fronte al palco, allarga le mani in un abbraccio e stringe tutti con se, affronta la passerella e saluta, mostrando un cuore con le mani.

E’ il momento del rito, la foto al pubblico, luci accese e clik con il cellulare. Ronciglione è nell’album dei ricordi di Marco.

Lo spettacolo sta per finire, L’essenziale è il modo con cui Mengoni saluta il suo esercito, un esercito pieno d’amore. Le luci non si accendono, è il momento dei bis: Marco esce con una magliettina bianca con scritto Senti il suond e i pantaloncini blu, canta le ultime due canzoni. Grazie, grazie, grazie, grazie, sono le parole finali "E' bello sentirvi sempre vicini anche nei momenti difficili, io spero di farlo anche con voi".

Un'auto già lo aspetta, il concerto perfettamente organizzato dal Gruppo Carramusa è finito. Ronciglione saluta il suo idolo, #prontoacorrere altrove.

Teresa Pierini

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