Niente soccorso per gli amici a 4 zampe: "Dal Comune solo promesse"

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La Pandambulanza ferma, perché? Il servizio di pronto soccorso pubblico per animali annunciato in una conferenza stampa a Palazzo dei Priori il 7 febbraio scorso, di fatto, non è mai stato operativo. Il perché lo spiega in una nota l’associazione no profit viterbese Mifidodifido.

"Questa macchina di pronto soccorso, una Panda Van usata riadattata per il soccorso agli animali infortunati, era stata acquistata dalla nostra associazione no profit Mifidodifido grazie a una cena di beneficenza al ristorante la Commenda durante il Capodanno 2013 – spiega il presidente Cristiano Zappi -. Il 10 marzo scorso avevamo scritto al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini una lettera (protocollata il giorno seguente) nella quale l’ideatore del progetto Leonardo De Angeli e i rappresentanti dell’associazione, il sottoscritto e Alessia Buzzavo, con il consigliere comunale delegato al benessere per gli animali Maria Rita De Alexandris e il consigliere comunale Paolo Simoni, presentavano il servizio completamente gratuito ad opera dei nostri volontari, chiedendo all’amministrazione comunale una partecipazione economica per coprire i costi di manutenzione e di gestione del mezzo, circa 300 euro l’anno per l’assicurazione, più le spese di benzina e manutenzione.

 

Nella lettera - prosegue Zappi - chiedevamo anche un elenco dei medici veterinari convenzionati con il Comune, pronti a far fronte alle varie tipologie di soccorso. Non avendo ricevuto risposta dal sindaco ed essendo la macchina senza copertura assicurativa, lo scorso 24 aprile, durante un controllo dei vigili urbani, la Panda è stata posta sotto sequestro ed è stata commissionata una multa di circa 1000 euro. Noi dell’associazione, consapevoli che questa era stata una nostra leggerezza, ci siamo autotassati e abbiamo pagato la sanzione, ma, di fatto, la macchina resta nel garage di De Angeli perché non ci sono i soldi per pagare l’assicurazione.

Ieri un cittadino si è lamentato di aver chiamato i numeri messi a disposizione per la Pandambulanza e di non aver ricevuto risposta. Ringraziamo questo signore perché, con la sua giustissima rimostranza, ha fatto tornare alla luce il problema. Noi di Mifidodifido abbiamo messo a disposizione il nostro tempo e la nostra professionalità per prestare un servizio del tutto gratuito che porterebbe notevoli risparmi economici al Comune di Viterbo. Per non parlare dell’attività di soccorso agli animali: i cittadini saprebbero chi chiamare in caso ci fossero incidenti a carico di cani o gatti in strada.

Non crediamo – conclude Zappi - che circa 2000 euro l’anno non siano una cifra esagerata per un’amministrazione, soprattutto quando parliamo di un progetto come questo che caratterizza un Comune per il suo grado di civiltà e di sensibilità animalista. Aspettiamo fiduciosi dal sindaco una risposta".