L'orgoglio culturale di QdA: presentata al 18à edizione

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E’ la sintesi della diciottesima edizione di Quartieri dell’arte, che si presenta con uno slogan, come sempre, speciale: “Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci”, tratta da Lo ipocrito di Pietro Aretino che in questo 2014 aleggia in ogni momento, forte dei contatti con Vittoria Colonna, insieme a Shakespeare e i grandi spettacoli rinascimentali che si sono svolti in città nel XV e XVI secolo.

Una rassegna, quella di Gian Maria Cervo e Alberto Bassetti, inserita a pieno titolo nel progetto del cartellone che porterà al riconoscimento di Viterbo come Città dei Festival, come sottolineato in conferenza dall’assessore Delli Iaconi.

“Siamo in una fase di depressione culturale, e purtroppo tanti dibattiti ribadiscono la decadenza – ha sottolineato Gian Maria Cervo in conferenza - . Dobbiamo invertire la tendenza, smettere di ricordare quanto siamo stati grandi, perché questo è feticismo, ma provare a capire perché lo siamo stati; solo in questo modo ci si sottrae alla banalità.

In Italia la cultura è stata azzerata, c’è stato un terremoto che ha distrutto tutto e ora non resta che costruire post desertificazione- ha proseguito il direttore artistico di QdA - solo così azzereremo il ritardo con le altre società occidentali. Ritengo indispensabile l’impegno profuso dall’assessore Delli Iaconi e dall’amministrazione, che dopo mesi di scelte sbagliate ha trovato la strada giusta, permettendoci di organizzare e pianificare, riappacificando la città. Contesto chi dice che la creatività viene fuori con la crisi, se ci sono poche risorse la creatività muore, senza denari tutto muore”.

Un fiume in piena, Cervo, che precisa subito i punti critici e l’importanza del supporto delle istituzioni, prima di buttarsi nella presentazione dell’edizione 2014: “Il festival punto al recupero dell’identità rinascimentale della città, partendo dalla processione del 1642 o dalla passione che nel 1582 portò in scena 150 personaggi, ispirandoci al nostro passato illustre e riportando negli stessi luoghi appuntamenti classici speciali, come La vita di Maria Vergine con Giancarlo Giannini”.

Complimenti da parte del primo cittadino, che ha omaggiato il direttore artistico nonché ideatore di Qda: “Nessuno di noi ha mai avuto dubbi sulle capacità di Gian Maria – ha sottolineato il sindaco Michelini -. Credo molto nelle eccezioni che poi diventano regole, e Quartieri dell’arte è uno di queste, un prodotto non scontato che ha avuto successo. Un onore per Gian Maria ma anche per tutta la città, basta pensare all’intera pagina dedicata al suo lavoro sul Corriere della Sera, che si riferisce comunque anche a Viterbo”.

Al termine sono intervenuti alcuni attori e registi che hanno presentato i loro lavori, sottolineando il coraggio di Cervo permette di portare in scena testi forti e attuali, che possano veicolare messaggi importanti.

Quartieri dell’arte partirà il 4 e 5 settembre da Caprarola con il primo spettacolo realizzato con al Khlo di Oslo, che il 5 arriverà alla Rocca Albornoz di Viterbo, mentre dal 1° settembre la sala Almadiani potrebbe ospitare performance a sopresa.

Per tutta la durata del festival, dal 1° settembre al 30 ottobre, Vittorio Storaro presente Writing with light, mostra, performance, installazioni e disegni luce realizzati tra Palazzo Brugiotti, Rinascimentiamo Gallery e Spazio Biancovolta.

A fine conferenza il sindaco ha annunciato il ritorno per il prossimo marzo della Mostra dell’antiquariato, dal centro storico fino al Palazzo papale, sede storica della manifestazione, e una serie di incontri con Avignone per legare il destino delle due città, per molti versi speculari.

Teresa Pierini

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