Riapre il museo, con Sgarbi testimonial, ma non mancano le polemiche

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VITERBO - Apre di nuovo i battenti, domani giovedì 23 ottobre alle 11,30 il Museo Civico, alla presenza di Vittorio Sgarbi.

A comunicarlo è il sindaco Leonardo Michelini che spiega: “Finalmente possiamo restituire alla città il Museo civico, chiuso da quasi due anni perchè dichiarato inagibile dalla sovrintendenza. Il complesso museale, intitolato alla memoria dell'archeologo viterbese Luigi Rossi Danielli può tornare quindi fruibile. Un momento particolarmente atteso da tutta la città. Riaprire il museo significa anche restitiuire dignità a un luogo che conserva e custodisce tesori di valore inestimabile. Tra questi i due capolavori di Sebastiano del Piombo, esposti con grande successo lo scorso dicembre a Palazzo dei Priori. Ricordo che per l'inaugurazione dell'esposizione intervenne Vittorio Sgarbi. Ritroviamo il professore anche in occasione della riapertura del Museo civico.

Sarà una cerimonia che andrà tra l'altro a inserirsi all'interno della serie di appuntamenti organizzati e promossi da Panorama in questi giorni a Viterbo. Un evento nell'evento che consentirà alla nostra città di essere al centro dell'attenzione per le sue eccellenze.

Con la riapertura del museo – conclude il sindaco Michelini - Viterbo potrà mostrare di nuovo i suoi tesori, tenuti nascosti per questo tempo in cui non era possibile l'ingresso”.

Il Museo civico, per l'intera giornata di giovedì, sarà a ingresso libero.

Sull'argomento interviene l'ex primo cittadino, che al tempo seguì in da sindaco le vicende successive crollo, con la relativa riapertura e chiusura.

"Oggi vorrei parlarvi del Museo Civico che, come molti di voi ricorderanno, nel 2005 ebbe un crollo strutturale. Diventato sindaco mi domandai quale fosse la soluzione migliore per rendere visibile il nostro patrimonio archeologico e pittorico - scrive Giulio Marini - in attesa che il Museo potesse essere riaperto.

Scelsi la via della convenzione con la Soprintendenza per il trasferimento presso il Museo Etrusco della Rocca Albornoz di tutto il patrimonio archeologico e mi attivai con la Fondazione Carivit per trasferire il patrimonio pittorico presso l'ex Mattatoio di Valle Faul da poco recuperato.

Mi convinsi ancor più della mia idea quando fui costretto, da nuove infiltrazioni e da possibili ulteriori cedimenti, a firmare una nuova ordinanza di chiusura del sito interessato dal crollo.

Siamo a fine 2012 e l'impossibilità di programmare alcunché intorno alla valorizzazione dei nostro patrimonio artistico, mi spinse ad accelerare per realizzare quanto immaginato. Oggi, cambiata la maggioranza in Comune, il sindaco Michelini e la sua giunta, decidono, per l'ennesima volta, di buttare a mare tutto il lavoro fatto e puntano dritti alla riapertura della sede di piazza Crispi.

Vi chiedo: ma a fronte di tutti i problemi che ha - conclude l'ex sindaco - a fronte degli ingenti costi di gestione e dei pochi visitatori, non era meglio per Viterbo dar vita a un polo museale tutto interno al centro storico in grado di offrire a tustisti, studiosi e appassionati, l'occasione di poter ammirare ed apprezzare adeguatamente i nostri tesori risparmiando risorse che possono essere utilmente impiegate per la promozione della città?".

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