Domenica 27 Settembre 2015 11:03
VITERBO – Sono passati solo trenta giorni ma lassù è ormai tutto organizzato: gli angioletti, in tutù e mezzepunte, sono divisi per età e livelli, ciascuno su una nuvoletta. Davanti i piccolini, via via crescendo i più grandi e bravi, pronti a fare evoluzioni e passi fantastici. Tutti guardano un punto fermo, ed è in quel punto che si trova Caterina Di Filippo. Sono loro, adesso, i suoi allievi, in pochissimo avrà organizzato passi a due per tutta l’arcata celeste.
Non è possibile immaginarla diversamente, perché se su questa terra, durante la vita, ci si prepara a fare altro, allora lei sta facendo quello, la cosa che amava di più e che sapeva trasmettere con una passione rara.
Era il 27 agosto, trenta giorni fa, e mentre la città era distratta dalla preparazione per Santa Rosa, quando Caterina ha smesso di lottare. Lo ha fatto per anni, con una forza invidiabile, ammirata da tutti, dalla sua famiglia, dal figlio Alessio, dalle sue amiche, dalle sue allieve e colleghe del Nuovo Centro Danza e Fitness.
La passione per la danza era nelle sue vene e bastava uno sguardo ai suoi occhi quando era sul palco per capire quanto appartenesse a lei, al suo dna. Dai primi passi come allieva e, crescendo, alla sua vita professionale: tutto si è svolto sul parquet davanti ad uno specchio, tra scarpine, body e tutù."Sei andata via in silenzio, Caterina - perdonerete ma ora mi rivolgo direttamente a lei - dopo aver sorriso ancora una volta a chi ha sperato nell’ennesimo miracolo. Tanti erano presenti al tuo saluto, tanti, troppi, non lo hanno saputo. Ti stavano aspettando per creare un musical fantastico da qualche altra parte e hai assecondato, stavolta si, non hai fatto resistenza, li hai raggiunti.
La tua assenza è ancora molto forte qui, e lo sarà per molto, è inevitabile, ma oggi, sarà possibile pregare insieme per te, con chi ti ha voluto bene, per chi magari non ha saputo e potuto salutarti a fine agosto.
Alla chiesa di Santa Barbara, oggi domenica 27 settembre, alle 17 sarà celebrata una messa per te, Caterina, un modo per sentirti ancora vicina, ancora con noi e magari immaginarti ballare con angeli e cherubini".
T. P.