Ville e giardini storici, bene la guida. Ora nasca un coordinamento tra bellezze

PDFStampaE-mail

conferenza stampa, villa lante, ville e giardini della tuscia, castello ruspoli, sacro bosco, palazzo farnese, bagnaia, bomarzo, caprarola, vignanello, promotuscia, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2015, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesi,VITERBO - Presentata nello storico Palazzo Gallo di Bagnaia, imptorante sede comunale e luogo da riscoprire, la guida Ville e Giardini della Tuscia, che crea un percorso tra i quattro giardini storici più belli del territorio: Villa Lante, Castello Ruspoli, Palazzo Farnese e il Sacro Bosco.

Presente gran parte della giunta viterbese e molti consiglieri, è il sindaco Michelini che esalta fin da subito un progetto che crea una rete tra bellissime realtà: "Partendo da Bagnaia allarghiamo il territorio comunale per realizzare un grande progetto". La guida, realizzata con il contributo della Regione Lazio, come sottolineato da Barelli, è stata presentata ad Orticolario, fiera del settore dove era presente Promotuscia, e ad Expo con la Regione Lazio, mentre Delli Iaconi ha evidenziato il lato economico dei giardini storici, con la necessità di creare un legame tra proprietà pubbliche e private. Da non sottovalutare la pubblicazione in doppia lingua, italiano inglese, indispensabile per un prodotto editoriale turistico.

La professoressa Varoli Piazza ha esaltato la bellezza di Villa Lante: "E' la Cappella Sistina dei giardini, con un equilibrio unico tra architettura e natura, e attraverso il legame con i Farnese è possibile unirci alle altre ville, per respirare altre atmosfere, come a Castelllo Ruspoli, che grazie alla presenza della famiglia fa ancora respirare un'aria storica ancora intatta. Dobbiamo riscoprire le origini, come a Villa Lante, dove è possibile ritrovare le vecchie piante, speriamo si possa riuscire, creando anche un museo interattivo che racconti la storia di questo bellissimo luogo. Non possiamo sottovalutare i tanti problemi, come gli alberi malati nel bosco, che rischiano di fare danni enormi, come quello accaduto in questi giorni che ha danneggiato la catena d'acqua, tagliando di fatto in due la villa. Spero che questo incontro serva anche per sensibilizzare".

Parlando di  alberi è intervenuto l'architetto Mascioli, che ha curato la classificazione degli alberi presenti nei quattro giardini, sottolineandone l'importanza come bene culturale. Dalla natura ai palazzi, attraverso l'intervento di Antonio Rocca: "Dobbiamo riscoprire la storia rinascimentale, troppo tralasciata nel tempo. Abbiamo puntato su cose che erano in diretta concorrenza con i territori vicini, come Roma o gran parte dell'Etruria. Dobbiamo prendere spunto da quanto fatto dai Farnese ed offrire un prodotto unico". Importanza sottolineata anche da Andrea Alessi, supervisore editoriale: "Con questa guida raccontiamo il territorio e rendiamo giustizia a chi creò queste bellezze".

Presente all'incontro anche il direttore generale agenzia del turismo, Bastianelli, che ha confermato la sua intenzione di trattare il turismo come prodotto commerciale, considerando le bellezze artistiche come risorse che devono essere in grado di portare reddito e creare posti di lavoro. "La Tuscia è in grado di offrire un modello di turismo per tutti i gusti e tutte le età, andando a cogliere le opportunità di ogni mercato".

Opportunità che le istituzioni devono essere in grado di cogliere, perché ancora oggi Villa Lante è chiusa la domenica, tra la disperazione di tanti turisti che arrivano e sono costretti ad andarsene, e anche potendo entrare non è assolutamente in grado di offrire quei servizi indispensabili che meriterebbe.

Teresa Pierini

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA