VITERBO – Quarant'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini: una data che non ha avuto le celebrazioni che meritava, specie consideranto l'uomo, l'artista, l'intellettuale.
Per coprire una lacuna così importante interviene, ancora una volta, la Biblioteca consorziale di Viterbo, dinamicamente trascinata da Paolo Pelliccia.
Una mostra, un catalogo, due incontri e soprattutto una memoria storica che rimarrà per sempre. La galleria di ingresso alla biblioteca, accedendo dal civico 24, diventa quindi vetrina della vita (fantastico lo scatto che lo mostra neonato) degli studi, dell'arte e della professionalità di Pier Paolo Pasolini.
Una celebrazione vera, a pochi chilometri da quella Chia che lo ha visto cittadino per scelta, che proverà a presentare la figura di un artista a tutto tondo.
C'è una data di inizio, il 27 novembre, inaugurazione ore 11, non c'è una data di fine, perché quella che diventerà la Galleria Pasolini potrà rimanere sempre a disposizione di studenti, lettori e curiosi che potranno conoscere la sua vita e le opere.
Atteso l'arrivo di Furio Colombo, autore dell'ultima intervista a Pasolini, a poche ore dalla sua morte, e fissati già due appuntamenti: sabato 28 novembre Giulio Maira presenterà il suo libro “Storie di un neurochirurgo”, mentre sabato 5 dicembre sarà la volta di Corrado Augias, con “Le ultime diciotto ore di Gesù”, entrambi previsti per le 17.30.
Pier Paolo Pasolini 1975/2015 è realizzato con il supporto di Regine Lazio, Provincia, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit Primaprint, Myprintserevice, Majakovskij comunicazione ed Enerpetroli, che attraverso l'interessamento di Carlo Alibrandi ha partecipato con il preciso scopo di diffondere il valore storico, culturale ed educativo, indispensabile da trasmettere alle nuove generazioni.
Teresa Pierini