VITERBO - A Natale si è tutti più buoni e può accadere che, dopo mesi e mesi di embargo istituzionale, davanti una "tazzina di caffè" ci si scopra di nuovo amici e scoppi l'amore. Proloco Viterbo e Comune di nuovo insieme, sperando che duri almeno fino al 6 gennaio, per il calendario Natale alla Trinità.
Lodevole l'iniziativa, avviata dalla collaborazione tra l'associazione presieduta da Irene Temperini e Confartigianato, pensata all'interno del complesso agostiniano della Trinità. E mentre, incredibilmente, da più parti si ordina di rinunciare alla tradizione, il convento che fu gestito da Sant'Egidio ai tempi della Riforma diventa il luogo aperto dove vivere la nascita di Gesù Bambino, esattamente come più volte sollecitato da Papa Francesco.
Il cartellone Natale alla Trinità è stata presentato questa mattina nella Sala del Cenacolo, presenti gli organizzatori, l'amministrazione con l'assessore Barelli, i consiglieri De Alexandris e Buzzi, poi raggiunti dal sindaco Michelini e dall'assessore Ciambella, post sopralluogo ascensori Valle Faul.
Padrone di casa don Mario, che ha ricordato l'importanza del luogo, il restauro del chiostro grazie ai fondi della Fondazione Carivit, le ulteriori necessità ancora presenti e soprattutto l'impegno in questi tre anni per far crescere il convento e trasformarlo da luogo a rischio di chiusura, con soli tre frati, a punto d'incontro per giovani e studenti, con famiglia agostiniana allargata. Un museo bellissimo, pieno di vita.
Padre Pietro ha invece illustrato l'impegno diretto con la Pro loco, che si svilupperà su tre settori: il primo con la mostra dei presepi artistici artigianali, il secondo con le iniziative per socializzare, come il mercatino e gli spettacoli, il terzo dedicato a bambini e ragazzi.
"Grazie a tutta la comunità agostiniana che ha subito compreso che queste porte vadano aperte - ha precisato Irene Temperini -. In centro tante chiese sono chiuse, spesso perché i parroci sono soli e non possono fare molto. Ogni iniziativa deve essere inclusiva, non è vero che la cultura non è democratica, come detto dall'assessore alla cultura. Qualcuno ci considera di serie B? E noi rispondiamo con tanto pubblico che ci segue. Ovviamente ringrazio Andrea De Simone e Confartigianato per esserci sempre stati vicini".
Il cartellone prevede il coinvolgimento di tante associazioni, tra queste il centro sociale del Pilastro che il 5 gennaio porterà le sue "befane" all'interno del chiostro, appena lasciata la calza più lunga del mondo, per una tombola e il classico rinfresco. Protagonista anche La contesa, che il 6 dicembre proporrà il Presepe Medievale, in cui una giovane Rosa incontra idealmente San Francesco che le indica la via per riappacificare una Viterbo litigiosa e crudele: "Fai svestire tutti dei loro abiti, della loro condizione - ha ricordato Giancarlo Bruti - e ognuno diventi pastore e ritrovi l'umiltà che ha riportato pace a Greccio".

Il mercatino sotto i portici coinvolgerà numerose associazioni, tra queste anche la Caritas e un gruppo di giovani che proveranno a finanziarsi il viaggio verso la Giornata mondiale della gioventù, in programma in Polonia.
Un'atmosfera positiva, sottolineata anche dal sindaco, che ha ufficialmente fatto i complimenti alla Pro loco per i grandi risultati raggiunti e per le opportunità offerte ai cittadini.
Per info e appuntamenti è possibile aggiornarsi sull'evento Fb creato dalla Pro Loco.
Teresa Pierini