VITERBO - “Essere ancor più vicini alle imprese e agli attori istituzionali per favorire lo sviluppo economico del territorio”. È questa la mission della Camera di Commercio Viterbo ribadita dal presidente Domenico Merlani nel corso della conferenza stampa di inizio anno.
“Il 2015 ha segnato l’inizio di un processo di cambiamento radicale degli Enti camerali – dichiara Merlani - con la riduzione del 35% del versamento del diritto annuale (2 milioni di euro in meno), il che ha comportato per un ente come quello di Viterbo il passaggio da una disponibilità di circa 1,7 milioni di euro negli anni precedenti per interventi economici a circa 600mila euro. Grazie all’adesione di bandi e partenariati con altri organismi nel 2015 si è riusciti a portare comunque a oltre quota 1 milione di euro gli interventi economici, consentendo sostanzialmente di continuare a erogare i servizi caratterizzanti delle Camere di Commercio a partire dal Registro Imprese e a non interrompere le progettualità avviate negli anni scorsi”.
Il riferimento è all’incremento dell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale: siti web, social network, newsletter, digital marketing e l’offerta di una piattaforma gratuita con relativa consulenza per la Fatturazione elettronica, a cui hanno aderito oltre 250 imprese.
Rispetto al turismo si è registra un’intensa adesione al progetto Tuscia Welcome; inoltre è stata favorita la partecipazione ad alcune fiere nazionali e internazionali. In evidenza le opportunità offerte anche sul territorio con le due borse turistiche Buy Lazio e VisiTuscia con la presenze di oltre 150 operatori turistici locali.
Rilevante il crescente interesse al Marchio Tuscia Viterbese con oltre 40 domande di adesione solo nei primi nove mesi dell’anno. Uno strumento di marketing territoriale formidabile che ha previsto iniziative come la partecipazione di oltre 50 imprese in occasione di San Pellegrino in fiore e Caffeina a Viterbo e soprattutto Piacere Etrusco nella Capitale. A queste si aggiungono le presenze complessivamente di circa 100 imprese a manifestazioni fieristiche nazionali come Vinitaly, Moa casa, Arti e mestieri e Fiera cavalli. Sempre nel settore agroalimentare da mettere in evidenza l’adesione al progetto regionale Lazio, terre dell’olio che ha previsto la realizzazione di 3 infopoint (Canino, Vetralla e Montefiascone), degli educational tour con operatori turistici, giornalisti e buyer anche internazionali.
Il coordinamento delle Feste del vino, olio e castagna ha incrementato nel 2015 la sua rete di adesioni da parte dei Comuni toccando quota 20 e registrando un buon riscontro promozionale soprattutto a Roma e nel centro Italia.
Sul fronte dell’internazionalizzazione è stato dato supporto e formazione alle imprese e gestita a livello regionale la missione internazionale per le imprese laziali dell’arredo casa in Azerbaijan, Kazakistan e la missione con incoming a Chicago.
Il 2015 è stato anche l’anno di Expo Milano in cui le eccellenze agroalimentari della Tuscia, per 10 giorni ed in 3 distinte occasioni, sono state presentate e apprezzate nel padiglione Italia grazie alla Camera di Commercio Viterbo.
Particolarmente articolato il programma del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria femminile che ha organizzato i convegni su "Canapa: la nuova star della green economy” e "STAMPA 3D: la terza dimensione del business" e l’evento "DONNE IN OPERA Made in Tuscia". Inoltre è stata siglata la convenzione con la Regione Lazio per lo Sportello Donna.
Nell’ambito delle attività di Regolazione del mercato l’ente camerale in quanto Organismo di mediazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia è passata da 180 procedure di mediazione del 2011 a 440 del 2015; inoltre è stato organizzato un convegno su mediazione e arbitrato. Da evidenziare anche l’importante opera svolta dal settore Agricoltura per la certificazione dell’olio Dop Tuscia e Dop Canino e l’Igp per la patata Alto Viterbese in quanto Organismo di controllo.
Sul fronte formativo l’azienda speciale CeFAS ha attivato 35 corsi, con circa 700 partecipanti, dedicati alle attività agricole, assaggio vino e olio, marketing e digital marketing, sicurezza. Inoltre nell’ambito dei progetti di “Alternanza scuola lavoro” sono in corso attività con dodici scuole superiori e due ITS, con moduli di formazione extra-didattica, laboratori, stage presso enti ed imprese. In merito al progetto Sportello Unico Attività Produttive Tuscia hanno partecipato 35 Comuni con 9 iniziative formative. Infine sono state svolte azioni di ricerca e monitoraggio per contrastare i danni causati dai parassiti del castagno.
“Nel 2015 – spiega il segretario generale Francesco Monzillo - abbiamo anche cominciato a virare verso quel radicale cambiamento di rotta richiesto dal Governo all’intero sistema camerale che prevede una maggiore attenzione alla semplificazione amministrativa delle procedure per l’avvio e lo svolgimento di attività economiche, informazione economica, assistenza alla nascita di nuove imprese, supporto all’internazionalizzazione e tutela del made in Italy, digitalizzazione delle imprese. In tal senso lo scorso anno hanno debuttato con grande successo alcuni Sportelli dedicati tra cui quello per la Comunicazione digitale, quello per le Nuove imprese e quello per le Reti di imprese”.
Più nel dettaglio dalla metà dell’anno è partita la seconda annualità del progetto Eccellenze in Digitale che ha permesso di formare circa 100 imprese sulla comunicazione digitale e offrire un supporto informativo specifico a 45 imprese. Allo Sportello Nuove imprese sono state date a più di cento potenziali imprenditori informazioni e supporto su bandi e legislazione regionale e nazionale. È stata anche offerta consulenza alle imprese sul tema delle reti di impresa e incontri di formazione con circa 150 partecipanti.
“Per il 2016 – aggiunge il presidente Merlani - la situazione per le Camere di Commercio si fa ancora più complessa, innanzitutto perché la riduzione del diritto annuale passerà al 40% rispetto al 2014 (2milioni e 400mila euro in meno). Questo vuol dire per la Camera di Commercio di Viterbo disporre per gli interventi economici di circa 50mila euro. Questo ci porterà a una Camera di Commercio meno orientata all’erogazione di contributi e agevolazioni economiche e più disponibile al contatto ravvicinato con la singola impresa mettendo in campo i suoi talenti rappresentati dalle competenze professionali del suo personale, dalla disponibilità delle sue strutture, dalla rete di relazioni a livello locale, dall’appartenenza al sistema camerale regionale e nazionale. È una sfida di cui noi e i rappresentanti delle associazioni di categoria che siedono in Giunta e Consiglio siamo consapevoli e a cui non possiamo sottrarci. Soprattutto in una fase come questa in cui gli imprenditori, stremati dal protrarsi di questa lunga crisi, percepiscono dei flebili segnali di ripresa e potenzialmente sono anche disponibili ad assumere se l’economia riparte. Così come dobbiamo incoraggiare i giovani mettendoli nella condizione di disporre di maggiori opportunità e favorendo l’autoimprenditorialità, come il bando che diffonderemo nelle prossime settimane con il finanziamento di start up”.
Rispetto alle ipotesi circolanti da tempo sugli accorpamenti degli Enti camerali previsti dalla legge di riforma sulla Pubblica Amministrazione con la riduzione da 105 a 60 Camere di Commercio il presidente Merlani ha le idee molto chiare: “Indipendentemente delle scelte dettate dal Governo ciò che conta è che il sistema camerale possa garantire localmente le sue funzioni imprescindibili per lo sviluppo economico. Sono fermamente convinto che il ruolo delle Camere di Commercio dovrà essere sempre più quello di organismi di prossimità che sul territorio si pongono tra imprese ed enti locali, istituzioni regionali e nazionali”.