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ANREMO - Un festival stregato per i ragazzi made in Tuscia: nonostante due ottime esibizioni anche la serata cover si interrompe al primo ostacolo, sia per i Dear Jack che per Alessio Bernabei.
E se l'esordio per entrambi, formazione nuove i primi, palco da solista il secondo, poteva nascondere le insidie legate all'emozione e al presentarsi in veste diversa, finalmente la serata delle cover ha permesso i liberare i freni.
Secondi in ucita, i Dear Jack hanno veramente impressionato e divertito, a partire dal direttore con ciuffo reagge d'ordinanza, all'atteggiamento dei ragazzi, Leiner compreso, che ha cantato disteso, presentando le variazioni stilistiche che ben conosce. Belli ed elegantissimi, in tight con coda, total black, bastone e cilindro, il brano anni '50 del Quartetto Cetra scivola sullo spartito come l'olio. Si divertono e si vede, e validissima è anche la scelta di coinvolgere l'orchestra portandola in primo piano, specie i cori e alcuni momenti di accompagnamento.
Il risultato finale è veramente perfetto, e poco conta se la giuria non li faccia avanzare, con questa grinta domani sarà veramente un altro film e niente potrà fermarli. I complimenti finali di Leiner al grido "bravi sbiaditi" non ha prezzo!
Nel secondo gruppo, Alessio Bernabei sceglie A mano a mano, di Cocciante, canzone poco conosciuta ma bellissima e perfetta per il "graffiato", timbro caratterizzante del cantante di Tarquinia.
C'è tanto lavoro dietro questo brano e si vede, Alessio si impegna e azzarda cambi di tono, senza mai sbavare. E' ancora teso ma riesce a proporsi molto più libero di ieri, accompagnato dai giovani talenti Benji & Fede, con cui condivide la casa discografica, ma anche per lui la strada di questo giovedì si interrompe.
Avrebbe potuto cantare anche di più, perché il brano è veramente nelle sue corde, e anche Alessio potrà archiviare questa serata come un importante passo per recuperare quelle posizioni che lo porterebbe tra i 13 che entrano direttamente in finale.
E' la strada giusta questa, e speriamo che non ci sia quel brutto e temibile scontro tra i 7 che da domani sera, e fino a sabato alle 21, si contenderanno l'unico posto rimasto.
Che non sia uno scontro tra fratelli, che sia un ingresso senza dolore, e poi che succede succede.
Teresa Pierini