Requiem al Cimitero: la 'folle idea' di Ceniti diventa realtà

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Un'idea folle che gira in testa a Vincenzo Ceniti da tanto tempo e che finalmente arriva a termine con l'appoggio fondamentale di Fabrizio Bastianini. Un concerto - omaggio a Mozart, pensato nel suo ultimo momento su questa terra, quando anziché essere sepolto con tutti gli onori fu deposto in una fossa comune, scena riproposta con forte impatto nel Amadeus, sulle note del Requiem.

Tutto questo avverrà di nuovo a Viterbo, nel cimitero comunale, a Cassia chiusa e traffico deviato per permettere la fruizione ai 350 spettatori della tribuna allestita per l'occasione.

Protagonisti Fabrizio Bastianini, nella veste di direttore dell’orchestra “Etruria Ensemble”, del “Contrappunto” e della “Camerata polifonica viterbese”, cento elementi del coro, più le voci soliste Mariangela Rossetti (soprano), Serenella Fanelli (mezzosoprano), Baltazar Zuniga (tenore) e Walter Testolin (basso).

Il legame storico tra Mozart e la città è presto fatto: intanto una sua visita al fianco del padre Leopold, in visita al santuario di Santa Rosa, e poi a Civita Castellana, dove è documentata una sua esibizione all'organo del Duomo. Non giunge all'Ottocento, muore componendo il Requiem, nel 1791, e un secolo dopo Virginio Vespignani, lo stesso architetto del Teatro dell’Unione, progetta il cimitero di San Lazzaro. Unendo quel luogo e la sua musica, Bastianini e Ceniti riallacciano un legame con il grande Amadeus, sperando che possa essere di buon auspicio per le sorti del teatro cittadino stesso, augurandosi una sorta di resurrezione fin troppo attesa.

L'appuntamento è per il 21 giugno alle 21,15, al Pincetto, ingresso cimitero di San Lazzaro.

Ingresso 15 euro; ridotti e soci Touring 10 euro. Prevendita Ufficio Turistico di Viterbo, via Ascenzi (tel. 0761.325992).

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