VITERBO - Il Giubileo della Misericordia trasforma i festeggiamenti in onore di Santa Rosa e compie il miracolo di unire le Facchini, Diocesi e suore Alcantarine, custodi da qualche mese del corpo della santa viterbese.
Un miracolo vero, dopo qualche polemica passata e la difficoltà di avere un contatto diretto col precedente ordine, in quanto di clausura. Le festività del 2016 si annunciano quindi particolarmente importanti, complice l'anno giubilare voluto da Papa Francesco, riversato su tutti ti santuari e le basiliche, la coincindenza con il sabato del prossimo 3 settembre e un Trasporto comunque diventato straordinario con l'allungamento del percorso fino al Sacrario.
Questa mattina nella sede della Curia è stata ufficializzata la prima importantissima novità: l'istutuzione del Giubileo dei Facchini, previsto nella giornata, e notte a seguire, tra il 31 agosto e il 1° settembre, con processione del corpo di Rosa fino al Duomo e successivo ritorno il 2 settembre, associato al tradizionale Corteo storico.
"Santa Rosa e il suo amore per il prossimo darà a tutto un grande senso di misericordia - ha ricordato don Luigi Fabbri, vicario del vescovo - rendendo la festa veramente straordinaria. Il 31 agosto alle 21 i Facchini porteranno l'urna con il corpo di Rosa dal santuario al duomo, entrando dalla Porta Santa, seguirà a celebrazione del Giubileo dei Facchini e i sacerdoti rimarranno a disposizione per confessioni, come il giorno seguente, con tante celebrazioni in onore di Santa Rosa, di cui sarà ricordato il grande amore verso i poveri".
Anche per don Elio Forti, Vicario del centro viterbese, è un'ottima occasione di socialità per fare da collegamento tra le parrocchie, per condividere la missione per le strade.
"L'idea ci è venuta e abbiamo trovato sintonia perfetta con il vescovo - ha sottolineato Massimo Mercarini, presidente del Sodalizio -. Siamo molto felici di questa occasione, anche per celebrare con tutti i Facchini, quelli di oggi e quelli di ieri, questo particolare momento di preghiera come il Giubileo. Invito tutti a partecipare". Il sodalizio si prepara intanto alle classiche prove di portata, in programma dal 23 al 25 giugno nella chiesa Santa Maria della Pace, dalle 17 alle 20, dove per la prima volta assisterà una suora del monastero. Inoltre, in collaborazione con la parrocchia Sacra Famiglia di don Luca Scuderi, verrà realizzata una colletta alimentare per le famiglie bisognose: ogni Facchino porterà qualcosa da donare e l'invito è aperto a tutta la cittadinanza.
Per la prima volta anche la superiora del monastero, suor Francesca Pizzaia, ha presenziato alla conferenza: "Ci riteniamo fortunate di condividere la nostra vita con Rosa, che non conoscevo e ho iniziato ad apprezzare anche grazie alla grandissima devozione dei fedeli che le affidano richieste ed intenzioni. Siamo a completa disposizione della città, nonostante un inizio difficile, noi ci siamo e non chiudiamo la porta a nessuno".
Il giubileo della misericordia ha forse portato un'atmosfera da "semo tutti d'un sentimento" che lo scorso anno, soprattutto, è completamente mancata. Dal punto di vista religioso sicuramente un evento straordinario, resta qualche perplessità sulla necessità dell'allungamento del percorso, realizzato una sola volta su via Marconi, con dichiarazione roboante del capofacchino Rossi, che disse "Non si ripeterà mai più, almeno fino a quando ci sarà io". Un anno misericordioso che potrà aver fatto il miracolo, e anche Gloria di Ascenzi sarà messa alla prova il prossimo 3 settembre. Resta da capire tutti i dettagli amministrativi e i costi, ma questa è altra storia. Al momento è certo un gesto devozionale importante, come la processione dell'urna di Rosa, l'ultima volta uscì nel 2008 per il 750° anniversario dalla traslazione del corpo, e la possibilità di pregare in Duomo per due giorni prima del ritorno al Santuario.
Teresa Pierini