ROMA - Abbiamo visto in anteprima per i nostri lettori l'edizione italiana del film La battaglia degli imperi - Dragon Blade, diretta da Daniel Lee, con Jackie Chan, star internazionale che qui non è solo protagonista e coreografo delle scene d’azione, ma anche produttore. Sulla scena con lui due interpreti d’eccezione, il popolare attore hollywoodiano John Cusack e il premio Oscar Adrien Brody.
Siamo nelle pianure cinesi di duemila anni fa, una misteriosa legione di soldati galoppa lungo la Via della Seta. Armature elaborate, elmi dalle criniere rosse, armi e formazioni in battaglia mai viste prima in quei territori: sono i soldati della legione romana condotta dal generale Lucio (interpretato dal candidato al Golden Globe® John Cusack), diretti verso est per proteggere Publio, figlio più giovane del Console Crasso, dal fratello malvagio Tiberio (il premo Oscar® Adrien Brody) assassino del padre e reo di aver accecato Publio.
Dopo essersi persi nel deserto, arrivano ai Cancelli delle oche selvatiche, dove Lucio combatte contro Huo An (Jackie Chan), il comandante della squadra che protegge la Via della Seta nella regione occidentale. I due, entrambi accusati ingiustamente di tradimento, iniziano a provare un reciproco rispetto.
Così, Huo An concede ai romani esausti riparo da una pericolosa tempesta di sabbia. In cambio, la legione di Lucio aiuta gli uomini di Huo An a terminare i lavori di riparazione dei Cancelli delle oche selvatiche.
Quando Tiberio li raggiunge con un esercito enorme, esige da Huo An che gli vengano consegnati Lucio e Publio, altrimenti le sue armate annetteranno la Cina. Per proteggere il suo Paese e per discolparsi dall’accusa di tradimento, Huo An riunisce i guerrieri di 36 nazioni di etnie diverse per combattere insieme Tiberio in una battaglia epica: La battaglia degli imperi - Dragon Blade.
Un film epico, con una produzione imponente, girato con un budget record di 65 milioni di dollari (budget già raddoppiato dalle proiezioni in casa), e una troupe composta da oltre 700 membri di nazionalità differenti, attraversando più di 3.200 km attraverso gli immensi territori della Cina.
La pellicola vanta un'ottima fotografia, scene straordinarie, specie quelle di battaglia nel deserto, e un grande cura del dettaglio. L'unico dubbio, giustificato sicuramente dall'attuale situazione internazionale, è la enorme quantità di melassa che attraversa l'intera storia. Il film racconta di guerra aspirando alla pace, unico vero scopo di vita, e talvolta a malincuore di battaglia, del generale Huo An. "Oltre la guerra sempre" è il suo inno, trasformare i nemici in amici la sua missione, provare fino all'impossibile di evitare lo scontro, porgere la mano, non alzare la spada. Un ideale pacifista che potrebbe essere utile in momenti come questo, dove troppo spesso di trasformano normali cittadini in portatori di morte tra la gente innocente. Ma quando arriva il momento il generale si offre e rischia la vita per il suo esercito e la sua gente, perché rimane comunque un soldato.
Scritto probabilmente per il pubblico cinese, abituato ad un cinema completamente di verso dall'europeo, più lento e decisamente tendente all'esagerazione, la pellicola è sicuramente gradevole e apprezzabile, anche per conoscere una importantissima parte di storia romana lungo la Muraglia.
I protagonisti: Jackie Chan (nel 2010, protagonista, nei panni di Mr. Han, del successo internazionale Karate Kid - La leggenda continua) in occasione del lancio internazionale del film, ha sottolineato la bravura nella recitazione e l’intraprendenza dei suoi due colleghi americani sul set. Mentre Adrien Brody (che ricordiamo essere stato il più giovane artista a ricevere nel 2003 il premio Oscar come migliore attore protagonista per il suo ruolo ne Il pianista - The Pianist), grande appassionato sin da bambino di film di arti marziali, ha dichiarato che “fare un film con Jackie Chan, è un sogno che si realizza”, John Cusack (fra le sue numerose interpretazioni di successo annoveriamo quelle de Il Cacciatore di donne in cui è protagonista insieme a Nicolas Cage, e del film d’azione 2012) ha confermato quanto sia stato bellissimo lavorare con colui che rappresenta un’icona in America, aggiungendo di essere rimasto affascinato oltre che dalle note doti di stuntman di Jackie Chan anche dalla sua incredibile creatività e abilità manuale.
I tre colossi del cinema internazionale, impegnati nell’epica battaglia ai confini dell’Impero Romano, danno appuntamento dal 30 giugno al cinema. Ve lo consigliamo.
Teresa Pierini