VITERBO - Tra vento e pioggia questa seconda uscita di Gloria sta diventando leggermente complessa, ma tutto di supera pensando all'unica sera che deve svolgersi senza imprevisti: il 3 settembre.
Ieri sera la prova luci, rimasta "annacquata" e soprattutto coperta dal telone, che va tolto con l'intervento di operai posizionali sul traliccio. Troppo pericoloso salire con quelle condizioni meteo e quindi la solita serata con le "penne sotto la Macchina" è diventata un andirivieni di protagonisti e cittadini comuni, incuriositi da quanto era possibile ammirare vivendo la parte bassa del campanile che cammina.
Tutti ciuffi per una sera, o all'occorrenza spallette, a toccare con mano la struttura, viverla pienamente e ammirare quel chiaro scuro annunciato da Ascenzi come novità. Lo stesso architetto si è preoccupato di accendere qualche fiamma viva per verificare la differenza con le luci aggiunte, che la sera del Trasporto raggiungeranno il numero di 700.
Il telone è rimasto chiuso, con un'ulteriore attenuazione della visione per chi veniva da via Garibaldi. L'appuntamento è
rimandato a stasera, sempre pioggia e vento permettendo, e soprattutto terminata la processione che porterà il corpo di Santa Rosa dal Santuario fino al Duomo, portata a spalla a turno da tutti i facchini. Partenza ore 21.
All'arrivo a San Lorenzo è in programma la celebrazione del Giubileo del Facchino, che proseguirà durante la serata.
Domani 1° settembre, all'iinterno della Cattedrale, giornata di preghiera davanti al corpo di Santa Rosa, che sarà vegliato dai Facchini e dalle confraternite della città. Alle 10.30 sarà celebrata una messa officiata dal vescovo emerito Lorenzo Chiarinelli.
Teresa Pierini

