VITERBO – Celebrato il Giubileo dei Facchini, attraverso l'arrivo in duomo del corpo di Santa Rosa.
Emozione e soprattutto devozione nel percorso che dal Santuario lungo il corso e via San Lorenzo ha visto protagonista assoluta l'urna con il corpo di “Rosina”.
“Il pellegrinaggio della misericordia e della conversione. Rosa ci accompagni e illumini con la sua testimonianza di fede” queste le parole pronunciate nel santuario da don Luigi Fabbri, vicario del Vescovo, rimasto sulla porta della Misericordia in duomo ad attendere la processione.
Un saluto anche dalla superiora, suor Francesca, che ha letto la preghiera appositamente scritta e stampata nei nuovi santini presenti in convento: “Rosa come sorella e compagna di viaggio. Come la creta nelle mani del vasaio si è lasciata modellare dallo Spirito santo e riponendo in Te ogni speranza si è messa in cammino affinché ogni uomo potesse conoscere Te, Amore Misericordioso”.
Anticipati dalla banda di Santa Maria del Paradiso e da una fila di minifacchini con le fiaccole, i facchini hanno preso in spalla l'urna e l'hanno portata fuori dal santuario, per poi proseguire il viaggio lungo il corso, piazza del Plebiscito, luogo della breve sosta, scortati dal clero della diocesi e seguiti dai fedeli, commossi e raccolti in preghiera.
All'arrivo in duomo una numerosa folla, con l'abbraccio dedicato dal vescovo Fumagalli per conto di tutti i viterbesi: sotto i suoi occhi Rosa entra in duomo e lui si inginocchia in segno di devozione.
Benedizione davanti all'altare e piccola omelia, per ricordare l'importanza della giornata, che attraverso la confessione e benedizione concede l'indulgenza plenaria. “Sono commosso per la cattedrale piena – ha sottolineato – stasera abbiamo ripetuto quanto avveniva nel 1250, quando Rosa, dopo la guarigione miracolosa, girò per tutta la città tenendo alto il crocifisso. Un esempio per tutti noi, lei così apparentemente fragile ma talmente potente da esser condannata all'esilio!”
Dopo le parole del vescovo il momento delle confessioni, in tutta la cattedrale; foto speciale per alcuni facchini in preghiera e tanti sguardi emozionati, come quello di Massimo Mecarini o Lorenzo Celestini, diretti verso l'urna.
La piccola Rosa riposa in duomo, e lo farà scortata da Facchini e volontari delle confraternite fino a domani, 2 settembre, quando seguirà il corteo storico per far ritorno a casa, sempre portata a spalla dai Facchini.
Teresa Pierini
















