Gloria sfata l'86: un Trasporto memorabile. Ora il "Sodalizio Nello Celestini"

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Un messaggio forte, con tanta voglia di vivere, superare l'ostacolo, rialzare la testa anche quando tutto sembra buio. Era la sorpresa annunciata, magari prevedibile, perché con Gloria in corsa l'unico intervento poteva riguardare l'illuminazione. Lo avevamo scritto che la Macchina avrebbe tentato di somigliare a Rosa, e quel colore ha colto nel segno. Bellissimo l'effetto scenico finale, molto più bello il messaggio inviato a chiunque l'abbia ammirata: solleviamoci, facciamolo insieme, è possibile farlo.

Con questo momento si è finalmente chiusa una parentesi, in una triste notte salvata dalla forza di volontà di un uomo che ha gloria, trasporto, santa rosa, raffaele ascenzi, sodalizio, facchini, 3 settembre,  viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2016, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesipoi cambiato la storia della festa viterbese inventando il Sodalizio e coniando il motto "Fede - Volontà - Forza". E' giunto il momento di ufficialilzzare a tutti l'omaggio a quell'uomo. Nell'emozione della sua scomparsa si era parlato di vie, piazze, fondazioni, tutto da intestare a lui. Operazioni complesse, forse. Al momento la cosa più facile sarebbe dedicargli proprio la sua creazione, che ha amato infinitamente: il Sodalizio. Si tratta di una semplice idea, la decisione spetta ai Facchini che lo compongono, al suo direttivo. Ma siamo certi che tutti ne sarebbero felici, "nonno Nello" per primo.

 

Questa era la conclusione, velocemente torniamo alla partenza.

Trasporto impeccabile, emozionante e ben gestito. Gloria "vestita" di chiaro-scuro, con lo stratagemma dei led schermati dona un aspetto profondo e bello. Magari un filo di luce in più non sarebbe male ma non crediamo che sia un compromesso raggiungibile. L'impatto è bello, sembra sempre di più una Macchina di un tempo, particolare graditissimo in città.

Partenza annunciata per le 21, piccoli normali ritardi, l'arrivo di Lux Rosae portata nell'ultimo tratto in hand bike dal campione paraolimpico Mauro Cratassa e l'assemblamento dei Facchini per il primo ingresso sotto la Macchina.

Formazione sistemata e partenza con quell'emozionante Sollevate e Fermi che rende speciale la "mossa" a San Sisto. Il resto del Trasporto è storia, con le consuete fermate e l'allungamento in via Marconi, stavolta con pubblico, la sosta in piazza della Repubblica, l'arrivo al Sacrario e il bagno di folla e cellulari accesi fino in cima via Cairoli. Il ritorno con le corde e una settantina di Facchini in supporto e poi l'arrivo su, davanti al Santuario di Santa Rosa.

Gloria è entrata nel cuore di tutti, confermando già alla seconda uscita un gloria, trasporto, santa rosa, raffaele ascenzi, sodalizio, facchini, 3 settembre,  viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2016, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesisuccesso incredibile. Rafafele Ascenzi, di nuovo immerso in quell'atmosfera dei cavalieri di Rosa che aveva lasciato per otto anni, sta già pensando alla prossima. Si gode questa bellezza ma guarda avanti. E' l'anima del creativo, vedremo cosa sarà capace di pensare.

Gloria è sul sagrato, rimarrà li alcuni giorni, ogni sera ci sarà qualcosa intorno a lei a ricordare che Viterbo e la Festa di Santa Rosa sono tutt'uno. Le suore Alcantarine terranno aperte le porte del santuario fino le 23. Chiunque potrà ancora vivere quella religiosità che sembre riconquistata in queste giornate, tutti d'un sentimeno al grido Evviva Santa Rosa, con cui il capofacchino ha incitato non solo i "suoi" ragazzi ma tutte le piazze, invitando i presenti ad unirsi al coro.

Teresa Pierini

segue articolo con tutte le foto della serata

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