Fleb: il prologo con Magrelli e il programma della prima giornata

PDFStampaE-mail

valerio magrelli, avvio fleb, corso poesia, museo nazionale etrusco, tarquinia, programma completo, 23 settembre, ascanio celestini, festival letteratura breve, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2016, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiTARQUINIA - Tra i protagonisti del Fleb, il Festival della Letteratura Breve, anche il poeta e scrittore Valerio Magrelli, che terrà delle lezioni di poesia al Museo Nazionale Etrusco il 22, 23 e 24 settembre, dalle ore 17.30 alle ore 18.30 (ingresso libero).

Il corso tenuto da Valerio Magrelli si articolerà in tre fasi. Dopo una breve introduzione generale, la prima riguarderà alcuni cenni di metrica italiana, materia che sarà affrontata sia sotto il profilo ricettivo, sia da un punto di vista compositivo (dai proverbi, alle canzoni, fino alle réclame). Partendo dal riconoscimento delle principali forme, si passerà poi al tentativo di costruire versi correttamente formalizzati. Il banco di prova sarà costituito dalla capacità di declinare, secondo diverse soluzioni metriche, articoli tratti a caso da un giornale.

La seconda parte degli incontri sarà dedicata al lavoro sulla traduzione, cercando di rendere in italiano diversi sistemi di rime. In tal modo, specie grazie al genere del nonsense, si potrà familiarizzare con la costruzione di un testo poetico elementare. E tutto ciò malgrado le infinite, complicatissime sfumature proprie delle cosiddette forme brevi (dal limerick inglese all’haiku giapponese).
L’ultima sezione del seminario sarà infine consacrata alla lettura collettiva di alcuni testi, per lo più tratti dall’antologia Poeti italiani del Novecento, a cura di P. V. Mengaldo (Milano, Mondadori, 1978, poi ristampata).

 

Valerio Magrelli (Roma, 1957) ha pubblicato sei raccolte di versi (ultima Il sangue amaro, Einaudi 2014) e quattro libri di prose (tra cui Geologia di un padre, Einaudi). Ordinario di letteratura francese all'Università di Cassino, traduttore, ha diretto “La Fenice” Guanda e la collana trilingue “Scrittori tradotti da scrittori”, Einaudi (Premio Nazionale per la Traduzione 1996). Collabora con la Repubblica.

 

Sempre sul festival, il FLeB si aprirà ufficilamente il 23 settembre con la scrittrice Rosella Milone che curerà Bonsai, workshop di scrittura sul racconto breve e poesia haiku che si propone di offrire ai partecipanti le tecniche e gli strumenti per la composizione di racconti brevi e di poesia haiku.

Al Museo Nazionale Etrusco alle ore 17.30 (come dettagliato sopra) Valerio Magrelli condurrà una lezione di poesia alla scoperta nel mondo della metrica, della composizione di versi semplici, fino a una lettura collettiva di alcuni testi. A seguire alle ore 19, Ascanio Celestini con Cento miliardi di chiodi proporrà tante storie brevi, piccoli chiodi piantati uno dopo l’altro che si inseguono come barzellette raccontate attorno a un tavolo alla fine della cena.

Tanti racconti brevi, piccoli chiodi piantati uno dopo l’altro si inseguono come barzellette raccontate attorno a un tavolo alla fine della cena. Storie che raccontano la vita con uno sguardo strabico per dire che in verità è la vita stessa a essere asimmetrica. E dunque, tra questi racconti, anche le storielle vere e proprie: da quelle più articolate che raccontano naufragi in mari lontani ed esili in Siberia ai quadretti che mostrano il rovesciamento del rapporto sessuale in grigia routine quotidiana tra coniugi, fino alle battute brevi che inquadrano un disguido della relazione o del linguaggio: “Papà sono stato adottato?" “Tranquillo, non avremmo scelto te”. La storia breve e brevissima è un modo per raccontare la vita attraverso i particolari. Per mostrare che tra tanti chiodi non ne esiste uno solo al mondo che, visto al microscopio, risulti perfettamente dritto.

Autore, attore, musicista e regista, Celestini, nella sua produzione, si basa su un lavoro di ricerca sul campo e indaga nella memoria di eventi e questioni legate alla storia recente e all’immaginario collettivo. Conosciuto per gli spettacoli teatrali Radio clandestina, Scemo di guerra, La pecora nera e Laika. Per i film La pecora nera, in concorso alla 67ͣ Mostra del cinema di Venezia e Viva la Sposa (Giornate degli Autori a Venezia ’15) oltre che per il disco Parole sante. Tra le sue pubblicazioni si ricorda Storie di uno scemo di guerra, La pecora nera, Lotta di Classe e Pro patria per Einaudi. Attualmente è impegnato nelle produzioni di Laika e Spaesamento che debutteranno in Francia e Belgio nel 2017.

Gran finale alla chiesa di Santa Maria in Castello: si partirà alle ore 21 con Contro & Abbasso, un concerto/spettacolo in cui il linguista Giuseppe Antonelli e i due contrabbassisti Lello Pareti e Ferruccio Spinetti, racconteranno e suoneranno slogan di protesta, scritte sui muri, canti di corteo, parole d'ordine, canzoni d’epoca, canzonature social, strafalcioni linguistici di oltre cento anni della nostra storia; alle ore 22.30 Risate e musica alle origini del cinema: Charlie Chaplin, ovvero saranno proiettate – come esempio di creazione breve – le comiche di Charlie Chaplin a cura di Steve Della Casa e sonorizzate dal vivo dal collettivo di musicisti Wā akea.

Un linguista d'eccezione, Antonelli, e due straordinari contrabbassisti, Pareti (Contro) e Spinetti (Abbasso), raccontano e suonano slogan di protesta, scritte sui muri, canti di corteo, parole d'ordine, canzoni d’epoca, canzonature social, strafalcioni linguistici di oltre cento anni della nostra storia. Se già è di per sé inconsueto un concerto per due contrabbassi, il trattamento degli strumenti risulta spesso poco canonico, con momenti d'improvvisazione, con l’uso dello wah wah a dialogare con il racconto, divertente e sorprendente, di Giuseppe Antonelli un repertorio un po’ folle che va dai Pink Floyd a Rino Gaetano e Caterina Caselli, da Giuseppe Verdi a De Gregori, fino addirittura alla canzoncina dei tre porcellini. Una musica mai casuale che insieme a Kossiga vattene, Viva Verdi, Gelmini e Carfagna sarte subito, Vincere e tanti altri slogan suggerisce accostamenti e commenti che fanno sorridere e riflettere al tempo stesso.

A seguire Risate e musica alle origini del cinema: Charlie Chaplin, sia stasera, che il giorno dopo, 23 e il 24 settembre, alle ore 22.30. Saranno proiettate – come esempio di creazione breve – le comiche di Charlie Chaplin a cura di Steve Della Casa e sonorizzate dal vivo dal collettivo di musicisti Wā akea.

Steve Della Casa è tra i fondatori prima del cineclub Movie Club di Torino, e poi del Torino Film Festival del quale è stato direttore. Il suo documentario I tarantiniani ha vinto il Nastro d' Argento come miglior documentario sul cinema. Dal 1994 è autore e conduttore di Hollywood Party, il programma di cinema di Rai Radio3. Nel 2016 è in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con Perchè sono un genio!, realizzato con Francesco Frisari sulla vita della regista e scrittrice Lorenza Mazzetti.

Wā akea è un collettivo di musicisti la cui attività viene rintracciata nel sound design filmico e nella composizione di colonne sonore immaginarie.

 

Al FLeB Risate e musica alle origini del cinema: Charlie Chaplin. Il tutto il 23 e il 24 settembre, alle ore 22.30, nella piazza della chiesa di Santa Maria in Castello, quando saranno proiettate – come esempio di creazione breve – le comiche di Charlie Chaplin a cura di Steve Della Casa e sonorizzate dal vivo dal collettivo di musicisti Wā akea. Steve Della Casa è tra i fondatori prima del cineclub Movie Club di Torino, e poi del Torino Film Festival del quale è stato direttore. Il suo documentario I tarantiniani ha vinto il Nastro d' Argento come miglior documentario sul cinema. Dal 1994 è autore e conduttore di Hollywood Party, il programma di cinema di Rai Radio3. Nel 2016 è in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con Perchè sono un genio!, realizzato con Francesco Frisari sulla vita della regista e scrittrice Lorenza Mazzetti. Wā akea è un collettivo di musicisti la cui attività viene rintracciata nel sound design filmico e nella composizione di colonne sonore immaginarie.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA