Mercoledì 28 Dicembre 2016 19:33
VITERBO - Eppur si muove! Forse all'Atac sono giunte le lamentele viterbesi, anche sono arrivate di certo, per merito, carta e penna dell'on. Laura Allegrini, la prima ad inorridire per l'annunciato smantellamento della carrozza Cotral che nel 1932 portò Benito Mussolini nella città dei papi, gesto inaugurale dell'intera tratta.
A sopresa il dottor Giraudi, dirigente Atac che ringraziamo, ha telefonato direttamente all'Allegrini il giorno della vigilia annunciano un prossimo appuntamento da confermare a breve.
Appuntamento già fissato per il 13 gennaio 2017, primo incontro per valutare la situazione, che già da ora scongiura la nefasta idea di distruggere un pezzo di storia viterbese e nazionale.
Questo il post in cui l'Allegrini annuncia la notizia: "Facendo seguito alla lettera da me inviata nei giorni scorsi, il Direttore pperazioni di Atac, dr. Alberto Giraudi, mi ha comunicato l'intenzione dell' Azienda di scongiurare la demolizione della cosidetta 'Carrozza del Duce', facente parte della dotazione del 1932 della Tratta Ferrroviaria Roma -Viterbo.
Già il giorno 24 dicembre il Dr. Giraudi mi aveva anticipato quanto oggi confermato: l'Atac, solo gestore, aveva a suo tempo intrapreso la procedura di demolizione su esplicita richiesta della Regione Lazio, proprietaria dell'intera dotazione ed oggi per procedere allo storno del bene in oggetto deve intraprendere una procedura inversa e concordata con la Regione Lazio.
Giraudi mi quindi confermato la disponibilità della Regione Lazio a procedere in tal senso - prosegue - ed ha convenuto sull'importanza storica e culturale del bene, ma ha anche tenuto a precisare che, nel tempo, la carrozza ha subito diverse e pesanti modifiche.
Accogliendo la mia richiesta inoltrata per dar voce ai molti cittadini, in primis Silvio Cappelli, che hanno manifestato interesse per l'acquisizione ed il restauro, Giraudi mi ha infine comunicato la data del 13 gennaio quale primo incontro.
Come in precedenza pubblicato abbiamo messo a punto un'associazione di scopo alle quale possono aderire tutti i cittadini interessati al recupero della Carrozza e alla permanenza della stessa nella sua 'sede naturale'.
Nonostante alcune legittime prese di posizione di altri enti e territori interessati al bene, ritengo importante e senza alcun sospetto campanilismo - conclude Laura - che la carrozza rimanga per motivi storici in uno dei Comuni della tratta ferroviaria servita dalla Carrozza stessa".