Mercoledì 11 Gennaio 2017 15:18
VITERBO - La devozione per la Madonna della Quercia portò alla realizzazione di una tegola dipinta in omaggio di quella miracolosa venerata nel Santuario. Da allora sono passati cento anni, un secolo di amore che verrà ricordato durante le iniziative dedicate a Sant'Antonio abate, occasione anche per inaugurare l'importante restauro realizzato nella basilica.
Tante le iniziative, ad iniziare dal 16 gennaio alle 18, con la benedizione e l'accensione del fuoco, seguita dalla cena in piazza. Sabato 21 gennaio, alle 16, saranno ufficialmente presentati i lavori di restauro, con l'intervento di Giannino Tiziani, funzionario della Soprintendenza dei beni storico artistici del Lazio. L'incontro sarà allietato dall'Unione musicale viterbese A. Ceccarini.
Lavori che sono costati un anno di tempo e 200 mila euro di costo, più della metà finanziato dalla fondazione Carivit, il resto da parrocchia e offerte. Gli interventi hanno interessato tutti gli intonaci, che sono stati riportati al colore originale bianco, come è stato riscontrato nel coro, la parte dietro l'altare, la meno cambiata dagli inteventi nel tempo. Tutto il pavimento in marmo è stato rilucidato come è stato ripulito il tempietto di Bregno, opera del 1480 che custodisce la tegola miracolosa.
Come spiegato anche nelle precedenti visite guidate organizzate dalla Pro loco e da don Massimiliano Balsi, lo scopo del restauro è stato soprattutto riportare la Basilica alle sue origini, con la ricollocazione di un crocifisso ligneo presente all'apertura, probabillmente proveniente da Firenze, e altri affreschi.Un legame con il capoluogo fiorentino che sarò evidenziato domenica 22 gennaio, alle 15.30, per tentare di dare una risposta alle domande che si pongono i visitatori di due grandi e bellissime basiliche di Firenze, San Lorenzo e Santo Spirito: "Perché sembra di entrare a Santa Maria della Quercia?"
A fare luce su questo la Pro loco Viterbo, attraverso la visita guidata "Firenze a Viterbo", che permetterà di tracciare un legame tra Brunelleschi, Michelangelo, Bregno, Tosini e il Sangallo, aprendo tutti gli spazi della Balisica, compreso il magnifico Museo degli Ex Voto che ne costudisce più di 200.
Sempre domenica 22, alle 10.30, è in programma la messa in onore di sant'Antonio e la benedizione degli animali.
Sempre nel rispetto della tradizione torna a Viterbo il pranzo del Purgatorio, in programma il 1° marzo al chiostro del Vignola.
T. P.