L'oro di Alessandro Magno in mostra grazie alla Fondazione Vulci

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L'incontro è stato preceduto da un accordo di collaborazione strategica tra il Museo Archeologico greco e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale diretta da Alfonsina Russo.

Tra i reperti che saranno esposti, oltre ad una serie di oggetti essenzialmente risalenti all'epoca di Alessandro Magno, va segnalata una raccolta di gioielli in oro di incommensurabile valore e di incredibile bellezza. A questi vanno aggiunti altri reperti provenienti dal bacino archeologico etrusco dell'Etruria meridionale.

"Per la prima volta in Italia - spiega il soprintendente Alfonsina Russo - sarà esposto un importante nucleo dei tesori della fondazione vulci, carlo casi, direttore, presidente, carmelo messina, oro, alessandro magno, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesidinastia macedone affiancato dalle massime espressioni della civiltà etrusca, a partire da quelle di Vulci. Coglieremo l’occasione per mettere in evidenza le diversità ma anche le analogie esistenti tra le due lontane sponde del Mediterraneo tra il VI e il IV sec. a.C.".

Fondazione Vulci, dopo alcune breve apparizioni, esordisce definitivamente nel campo dell'organizzazione delle mostre archeologiche, con una iniziativa internazionale destinata a rafforzare il proprio ruolo nel settore della produzione culturale.

"Grazie a questo evento di carattere internazionale - commenta il presidente Carmelo Messina - Fondazione Vulci potrà fare quel salto di qualità sul piano turistico culturale, con diversa capacità di ascolto anche nei confronti degli enti erogatori dei finanziamenti ai progetti presentati".

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