Storia e agricoltura: Linea Verde punta le telecamere su Viterbo

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La bellezza di Villa Lante nei promo pubblicati sul profilo Facebook (guarda qui) con i protagonisti, Chiara Giallonardo e Marcello Masi, ad ammirare lo spendore di fontane e monumenti, e poi Federica De Denaro per la parte gastronomica, tra olio extra vergine d'oliva, formaggi di capra e dolci fantastici, con tante aziende del territorio protagoniste.

Un appuntamento imperdibile, annunciato anche dalla Fattoria di Alice. La struttura, gestita dalla cooperativa Alice e Afesopsit (Associazione familiari e sofferenti psichici della Tuscia), sarà protagonista di un servizio dedicato al mondo dell’agricoltura. Alice, del resto, ha alle spalle anni di esperienza nell’agricoltura biologica e sociale ed è stata scelta, insieme ad Afesopsit,come buona pratica che possa essere di esempio per altre esperienze in Italia.

L’idea, diventata realtà attraverso il progetto Semina, è che sia possibile attraverso l’attività agricola ritornare a sé, strutturare un sé. Un processo facilitato dai ritmi della natura, che accompagnano la persona ad una riappropriazione di sé. Una scelta che abbraccia la dimensione sociale, promuovendo un modello di impresa agricola e di sviluppo locale sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. “Braccio operativo” di questo progetto è appunto lo spin off Fattorie Solidali, creata con lo scopo di utilizzare l’attività di coltivazione, l’allevamento di animali, le attività connesse come mezzi privilegiati per favorire l’inserimento lavorativo e sociale di persone appartenenti a fasce deboli della popolazione (persone con disabilità, disagio psichico, dipendenze patologiche, ecc.) e l’erogazione di servizi di utilità sociale all’interno delle aziende gestite, delineando già negli obiettivi statutari e inserendo nelle proprie specificità l’agricoltura.

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