Babbo Natale trasloca: Viterbo scopre la democrazia?

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Un dramma invece pare si sia consumato tra le mura del palazzo comunale, dove qualcuno non avrebbe ben gradito la notizia del Palazzo degli Alessandri (di proprietà della Provincia) già occupato per il Natale 2017. Ma andiamo per ordine.

Dopo l'8 gennaio i toni erano davvero entusiastici: richieste di organizzazione Carnevali, Ferragosto, feste patronali, viaggi su Marte e persino tasferte oltre Galassia, fino alla poltrona per due da sindaco. Forse troppo. Ma questo fece comunque dichiarare a Filippo Rossi di aver già richiesto e ottenuto le piazze dal Comune, con estensione fino a piazza del Plebiscito.

Il dramma si è consumato quando, depositando la domanda in Provincia per Palazzo degli Alessandri, si è venuto a sapere che non sarebbe stato possibile in quanto la struttura è stata già concessa, dietro apposita richiesta al Consorzio Biblioteche, di cui è socia sia la Provincia stessa che il Comune. Apriti cielo, qualcuno non l'ha presa bene, e pare sia andato fuori le righe. Conportamento poco lungimirante visto che oggi ci sarà di nuovo consiglilo comunale e forse alcuni argomenti saranno trattati. Era meglio tenere un profilo più basso, magari, anche per se stessi.

Come nasce l'idea di un Natale nuovo, che poi non sarà altro che una nuova possiblità in città: il commissario Pelliccia, visitando il centro nel Natale appena trascorso ha avuto un'idea, che sarà supportata da aziende private e non costerà alla comunità, ne in termini di fondi né in termini di biglietti. Non ci sono molti particolari, che saranno svelati successivamente, ma di certo sarà un Natale diverso, in un paio di palazzi del centro storico a San Pellegrino e rappresenterà una seconda occasione per i visitatori, che avranno comunque modo di godere del Christmas Village.

La Provincia, socia del Consorzio Biblioteche, ha semplicemente concesso quello che lo scorso anno ha concesso ad altri, senza che nessuno si strappasse le vesti per questo. Anzi, a chi lo faceva semplicemente notare veniva evidenziato quanto sia bene che qualcosa venga fatto. E stavolta saranno fatte proposte iniziative, doppio vantaggio.

Il Comune, causa scarse risorse, da tempo non riesce a supportare adeguatamente la Biblioteca di cui è socio, ha concesso a Caffeina Christmas le sue piazze. La Curia sicuramente ripeterà l'esperienza con il Palazzo papale a cui ha sommato il Teatro San Leonardo sempre dato in concessione a Caffeina. Ad occhio e croce aumenta la metratura a disposizione, anche di molto.

Dove sarebbe lo scandalo? La notizia che, dopo anni, spunta una seconda realtà? Si infrange un monopolio?

Babbo Natale troverà casa altrove, e Filippo Rossi, intelligentemente lo ha già dichiarato, prendendo al balzo la polemica e trasformandola in positivo: "Il prossimo anno Babbo Natale avrà una casa ancora più bella! Più accessibile ai diversamente abili, più spaziosa. Sarà una meraviglia per gli occhi e per la fantasia!" Appunto, i diversamente abili avranno accesso, vedranno anche loro il babbino con la barba bianca, cosa che lo scorso anno non era possibile. Ottimo.

E magari lo stimolo a qualcosa di nuovo, al Natale diverso offerto dal Consorzio Biblioteche, alimenterà il sacro fuoco di tutti. Non sappiamo cosa sarà fatto ma di certo sarà a tema; sappiamo cosa è stato il Village e ne sottolineamo il successo di pubblico.

Saranno due cose diverse, la nuova gratuita e sicuramente di livello, con zero costi per la comunità, non abbiamo motivo di pensare che solo una o due persone siano in grado di fare cose belle in città, e un'altra per gran parte a pagamento, con l'atmosfera cittadina sicuramente più magica nella passeggiata tra mercatini e lucette, donata a tutti.

Non capiamo la disperazione di chi, magari pensando agli incassi, grida allo scandalo. Le propietà pubbliche sono di tutti e tutti hanno il diritto di proporre e, se merita, ottenere. Il cittadino può scegliere, pagare o non pagare, vedere tutto o selezionare. Quando si amplia l'offerta culturale non esiste scandalo alcuno, si chiama democrazia, magari in città questo concetto andava ad affievolirsi.

Grazie a chi lo ha riacceso, grazie a tutti quelli che renderanno il Natale 2017 viterbese ancora più magico.

Teresa Pierini

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