Due amici e un percorso troppo comune: al Bianconi il nuovo testo di Greg

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Sul palcoscenico oltre l’autore Marco Falaguasta, l’immancabile Marco Fiorini e la “lei” interpretata da Claudia Campagnola.

Si può diventare amici in tanti modi, cosi come in tanti modi può capitare di condividere un lavoro, un corso di studi, una vacanza, la preparazione alla cresima, una stagione calcistica … una fidanzata.

Ma essere amici sin dai banchi della prima elementare è esperienza che capita a pochissimi eletti. Ad ancor meno eletti capita di rimanerlo per altri 40 anni, solo a Marco e Marco (i protagonisti della storia) capita di non lasciarsi più. Un destino scritto ancor prima che si conoscessero, quando le rispettive madri (queste non le hanno in comune) decisero di mettere a questi aitanti neonati lo stesso nome. Un percorso di cosi lunga durata presuppone di essere o in tutto e per tutto simili oppure del tutto differenti. Il loro caso è addirittura di terzo tipo: si odiano.

Una storia che racconta, attraverso l’elogio della diversità, come sia possibile vivere la stessa vita con una visuale completamente opposta e come non ce ne sia una giusta e una sbagliata. L’occasione per ridere a crepapelle delle insicurezze, gelosie, piccole manie, grandi fobie, delle sconfitte, cosi come delle vittorie di ognuno di noi. Novanta minuti per cercare di capire cosa si provi ad andare ad una festa di carnevale vestito da calabrone, quando il tuo amico è il più affascinante e coraggioso degli Zorro possibili.

Cosa si pensa, sul finire di una festa, con il cappotto in mano, mentre cerchi di dire al tuo amico che è ora di andare, ma lui non si stacca dalla ragazza che lo avvinghia? Che fine fa l’autostima quando lui, nella stessa partita di calcio ha segnato tre goal e a te, alla fine della partita, chiedono: “Ma tu qual eri?” Fanno vacillare di più l’amicizia le donne, i soldi, la politica o il successo? Ma una domanda troneggia su tutte: voi nella vita vi sentite più Maria di Nazareth che la notte di Natale aspettava, in sella all’asinello, che il povero Giuseppe trovasse il giaciglio giusto? O piuttosto vi sentite Giuseppe che sentiva l’enorme responsabilità di dare alla consorte e all’importante nascituro adeguata sistemazione?

I nostri eroi proveranno a dare una risposta anche a questa domanda. I due attori, con l’indispensabile presenza della conturbante LEI, vi propongono di affrontare con loro un affascinante viaggio, una serata tra amici, nella quale ridere, cantare e ricordare insieme. Ma anche avere il coraggio di metterci a nudo, di confrontare le nostre esperienze, per capire quante volte ci è capitato, nella vita di essere quello vincente e quante quello perdente. Ma soprattutto per capire che in fondo, il vero miracolo è che ognuno di noi è un individuo unico, meraviglioso e irripetibile. Molto più di uno spettacolo.

Questo il commento dell’autore – attore Marco Falaguasta: “Quando si scrive un nuovo spettacolo si pensano delle cose, si pensa da quale ottica raccontarlo  e chi possano essere i personaggi più giusti. Poi, durante la scrittura, che è sempre un viaggio affascinante e quasi magico, ci si rende conto che l'ottica di osservazione dalla quale guardi i personaggi e gli sviluppi della storia, possa essere anche un’altra. Più interessante, più comica, per certi versi più sincera e tenera. Nel nostro caso i personaggi sono gli stessi, gli sviluppi drammaturgici anche, è solo cambiato il punto di vista.

Abbiamo pensato, insieme agli altri autori, che più che dalla visuale della coppia, si dovesse guardare la storia da quella del singolo prima che diventi coppia. Siamo partiti un po' prima, tutto qui. Delle volte le storie ti portano dove vogliono andare loro. Il pretesto è quello di raccontare una vita per parlare di tante vite: quelle che hanno attraversato gli anni ‘80/90. Vite segnate da moniti materni 'mettiti la canottiera che ti asciuga il sudore!i, vite al ritmo del compianto George Michel, Renato Zero, Grease. Di feste dove c’era Lei ma anche il padre che ti apriva la porta. Vite timide alla ricerca del primo film a luci rosse pagato con i risparmi di una settimana. Io li ricordo bene quegli anni, con ironia e passione, ma oggi sono chiamato ad affrontare l’unico 'prima' sul quale non ho controllo: il 'prima' di fare l’amore di una figlia adolescente!

Che bagaglio mi avranno trasmesso gli anni ’80 e ’90? Quali parole mi suggeriranno? Insieme a Marco Fiorni e Claudia Campagnola, cercherò di fornirvi le risposte adeguate. La speranza è quella di darvi un'ora e mezza di divertimento e qualche spunto per riflettere tutti insieme,  se, ad un certo punto della vita, ci si senta più marito o più genitore. Più mamma o più moglie, più papà o  più… qualcos’altro ... “.

Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook  del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695.

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