Viterbo Civica affonda il colpo su Celleno. Il sindaco: "Stiamo lavorando"

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Coinvolti da appelli di alcuni residenti del grazioso borgo conosciuto come patria delle ciliegie della Tuscia, questa mattina una rappresentanza ha effettuato un "scorribanda civica" alla scoperta della situazione del borgo vecchio di Celleno, un luogo carico di storia da tanto temo abbandonato.

Sempre al centro delle promesse elettorali, il centro storico del paese rischia di perdersi e con esso il gioiello principale: castello Orsini e una serie di palazzetti patrizi.

Proprio il maniero della gloriosa famiglia è stato al centro della visita per metà attsissima e per metà contrastata. Da un lato la gioia di chi ha chiesto aiuto, infatti, con applausi da parte dei incursori armati di cellulari per documentare lo stato, dall'altra gli abitanti che hanno tentato una difesa del territorio, ignorando la situazione del castello e il blocco dei lavori. Una guerra nella guerra, che non fa bene al territorio, ma che non ferma quello che è la dimostrazione dello stato dei fatti: un gioiello che rischia la sua stessa sopravvivenza e tutto intorno sembra una discarica.

Uno dei palazzi era stato coinvolto in una operazione di restauro, attengendo ai fondi dei piccoli comuni, lavori che, come indicato dal cartello, dovevano iniziare a febbraio e terminare a settembre 2016, al momento sembrano fermi e addiruttura coinvolti da una frana che ha creato ulteriori danni.

 

Sull'argomento abbiamo coinvolto il sindaco Bianchi, che ha raccontato la sua versione, obiettando le critiche e bollandole come propaganda politica: "L'antico borgo di Celleno è da sempre interessato a crolli e frane, come gran parte del territorio teverino, ed è stato abbandonato da decenni proprio per quel motivo. Dagli anni '90 si è riacceso l'interesse ma non è certamente facile recuperarlo. Con la mia amministrazione abbiamo provato da subito a fare qualcosa, ma l'unica strada attuale è partecipare a bandi pubblici. Con quello dei Piccoli Comuni abbiamo iniziato i lavori al Palazzetto, lavori che sono stati interrotti per problemi incorsi nel tempo, tra cui dieci giorni fa, una nuova frana, ampiamente prevista tanto che avevamo bloccato ogni tipo di accesso. Continueremo a darci da fare per sistermarlo, i lavori sono ripresi e confido che in primavera il Palazzetto sarà di nuovo a disposizione. Purtroppo non abbiamo fondi e non possiamo fare miracoli. Di certo stiamo mantenendo viva la memoria, raccogliendo storie e racconti di un passato recente, quello dei nonni, per non dimenticare mai quando gli abitanti di Celleno abitavano quel borgo, ora abbandonato".

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Una spiegazione che mette comunque in evidenza la necessita di trovare fondi per intervenire e salvare Celleno vecchio. Magari l'incursione di Viterbo Civica sarà servita per accendere una luce e illuminare chi, dalla stanza dei bottoni, può mettere sul piatto i finanziamenti che tanta storia merita.

Teresa Pierini

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