Emozione e passione: la "carica" californiana di Lorenzo Cantarini (Dear Jack)

PDFStampaE-mail

lorenzo cantarini, dear jack, namm, los angeles, mezzabarba, fiera musica, francesco rusos finch, incontro, racconti, emozioni, futuro, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiVITERBO – Due amici da sempre, con un legame nato sullo spartito di quel rock che li ha visti crescere, prima allievi alla Staff music school e poi artisti e professionisti della musica.
Un chitarrista, Lorenzo Cantarini, e un batterista, Francesco Russo “Finch” (anche se l'amicizia storica vede anche la presenza del bassista Alessandro Presti): tutti insieme con un sogno fatto di note, vissuto seguendo la propria strada e la propria passione.

Lorenzo e Finch hanno condiviso le strade enormi della California, in occasione del Namm (come anticipato in Lorenzo Cantarini a Los Angeles suona al Namm, la fiera degli strumenti musicali), dove entrambi si sono trovati a supporto di grandi aziende di strumenti musicali. Un appuntamento tutto da ridere nato così, con Lorenzo che manda un messaggio “Ciao Frà, sto atterrando, dove sei?” e lui “verso l'Orane County, a due passi dall'aeroporto di Los Angeles, ti passo a prendere”... come se fosse tutto normale.

"E' stato bellissimo, un'esperienza incredibile che mi ha fatto tuffare nel mondo della musica e del suono della chitarra. Tutto è nato con la partecipazione di Pierangelo Mezzabarba – racconta Lorenzo - che ha deciso di portare i suoi fantastici amplificatori

lorenzo cantarini, dear jack, namm, los angeles, mezzabarba, fiera musica, francesco rusos finch, incontro, racconti, emozioni, futuro, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiOltreoceano. Siamo amici da sempre, mi ha seguito dai miei primi passi e io sono onorato di utilizzare ora i suoi strumenti per diffondere la musica. Un uomo che ha fatto della sua passione un lavoro, creando nel Duemila un nuovo amplificatore artigianale in grado di riportarci nelle atmosfere rock degli anni '80.

Al Namm avrei anche trovato la Gibson, che ho avvertito della partenza, trovando un'accoglienza dello staff americano straordinaria. Un approccio e un affetto che mi hanno lasciato senza parole, per il rispetto e le attenzioni dedicateci. Vivendo il Namm ho avuto l'impressione di essere al posto giusto nel momento giusto, ascoltando tantissimo, suonando e incontrando tutti i musicisti americani, i più grandi. Ad un certo punto ho visto Stevie Wonder che stava provando una cuffia. Cose da California! Ho girato per gli stand, ascoltato altre apparecchiature e ho avuto l'onore di suonare nello stand della Gibson, preparando i pezzi in una notte, uno scritto appositamente, musica e testo, poi altri brani tra cui 'Insieme a te sto bene' di Battisti, per dare un tocco di italianità. E' stato fantastico”.

Un concerto che non scorderà nemmeno Francesco: “Ero al piano superiore, mi ha chiamato invitandomi a scendere, e in un attimo io, batterista, ero nello stand della Gibson. Mi sono messo a disposizione, tornavo a suonare con Lorenzo dopo tanto, ed era come ritornare ai tempi della scuola, quando mi abituavo a fissare le sue mani e quelle di Alessandro per seguire il tempo e dare il ritmo. Anche al Namm è bastato questo, lui si fidava di me, io ero onorato di supportarlo e abbiamo suonato, divertendoci e divertendo il pubblico. Un momento bellissimo”.

Tutto in pochissimi giorni, a fine gennaio, nei cinque della fiera e poi altri a seguire, sempre californiani per Lorenzo, che è rimasto con Pierangelo nell'estensione della sua avventura americana, una promozione incredibile per un prodotto artigianale made in Farnese che ha incantato i musicisti a stelle e strisce.

I sogni però ad un certo punto terminano, e carico di energia Lorenzo è tornato a casa, dai suoi fratelli, per la nuova avventura dei Dear Jack.

“Stiamo creando un mondo sonoro che sta facendo nascere nuovi pezzi – conclude il chitarrista – che mano a mano prendono forma. E' una nuova nascita musicale scaturita dalla nostra dimensione, senza distrazioni. Abbiamo deciso di evitare i ritmi attuali della discografia. Il nuovo lavoro sarà frutto di idee e buona musica nato dal nostro lavoro. Stiamo scrivendo i brani, che al momento sono tutti in italiano, con qualche storica collaborazione, i colleghi che ci sono vicini da sempre. Abbiamo tanto da dire, stiamo tirando fuori quello che abbiamo dentro e, senza annunciare i tempi, presto ci faremo sentire. Ci saranno dei singoli come anticipo? Un nuovo lavoro completo? Non lo posso dire ancora, ma di certo non ci faremo attendere un anno!”

La carica emotiva si nota, Lorenzo racconta con una luce negli occhi che potrà portare solo buoni frutti, e ci saluta di corsa perché ci sono due fratelli da raggiungere: Alessandro e Riccardo stanno già dietro gli strumenti e non si possono più far aspettare.

Ora attendiamo la prossima pagina, il racconto del nuovo lavoro dei Dear Jack, quello della maturità.

Teresa Pierini

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna