Lo sguardo di Rosa in 52 minuti

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VITERBO - "Lo guardo di Rosa" sulla città nella notte delle tenebre, il 3 settembre. E' la sintesi della serata del Trasporto della Macchina di Santa Rosa ed è il titolo del documentario che sarà realizzato da Fabio Segatori, regista e produttore viterbese, ormai romano d'adozione ma con la "rosite" ancora nel cuore.

Da tempo pensava a questo prodotto e da due anni ne sta parlando col Sodalizio, ma prima c'era una ferita da sanare, risalente a quasi più di vent'anni fa.

Tra il 1990 e il '91 Segatori aveva realizzato una sorta di recital dedicato alla Santa, "Il mistero di Rosa", con protagonista Iaia Forte, messo in scena insieme alla Camerata Polifonica Viterbese nella chiesa di San Sisto. Un successo di pubblico interrotto l'anno successivo per incomprensioni con la vecchia amministrazione (roba da Prima Repubblica) trascinata dalle chiacchiere girate in città. Una storia che segnò Segatori fino a convincerlo che nulla avrebbe più fatto nella sua città Natale. Una promessa fortunatamente non mantenuta, pur a distanza di anni.

 


Oggi si trova a proporre e a realizzare un documentario sulla festa principale viterbese, diventata Patrimonio docuemntario, santa rosa, baby film, fabio segatori, trasporto macchina, facchini, documentario, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiImmateriale Unesco, un progetto che potrebbe diventare un manifesto del Trasporto, di quel "tutti d'un sentimento"

che difficilmente conoscono fuori le porte cittadine, fruibili al cinema e in televisione, merito di una durata ridotta di 52 minuti rispetto alla diretta di quasi tre ore che non trova mai spazio nei palinsesti.

"Stiamo stati coinvolti come amministrazione in un progetto che può dare il giusto risalto - ha spiegato l'assessore Perà -. Seguirà questo progetto con la delega relativa alle riprese cinematografiche e televisive, con cui sto lavorando per portare Spielberg a girare in città. con questo documentario avremo un prodotto legato al pathos della festa, ai Facchini e alla vita cittadina intorno a Santa Rosa".

Le riprese attuali saranno realizzate il prossimo 3 settembre 2017, quando il Trasporto di fatto diventerà un set live; la sfida vera riguarda il passato, specie quello relativo agli anni 1950, 60 e 70, rilanciata a tutti i video-amatori di un tempo. La conferenza, oltre a lanciare il progetto, serve principalmente a questo, lanciare l'appello a tutti i possessori di Super8, Vhs, betoni o supporti vari che abbiamo impresso quegli storici Trasporti. I possessori che consegneranno materiale storico avranno la copia restaurata su supporto Dvd e la restituzione del materiale consegnato, a prescindere dal suo utilizzo nel documentario. Inoltre saranno citati nei credit finali come ringraziamento per il gesto. Per chiunque abbia materiale interessante questi i contatti: Federica, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 339.5402423. C'è tempo fino al 20 marzo per contattare lo staff e inviare il materiale.

Il progetto sarà realizzato in stretto contatto con i Facchini, che saranno tra i protagonisti del documentario. Soddisfazione da parte di Mecarini: "Ho visto come lavora Fabio, visionando 'I gladiatori del calcio', dedicato allo storica competizione fiorentina e mi ha entusiasmato, certo che sarà applicare quella passione a Trasporto e alla festa di Santa Rosa. Chiedo solamente che sia salvaguardata la sacralità dell'evento". E in merito alla fede per la piccola santa, Mecarini ha ricordato la consueta messa officiata dal vescovo Fumagalli con picchetto di Facchini il 6 marzo, in occasione del transito di Rosa e un nuovo anniversario per quest'anno, in cui ricorre il 50° del tragico Trasporto bloccato alla fine di via Cavour, prima uscita del Volo d'angeli di Zucchi. Di certo il Sodalizio starà pensando un gesto eclatante in quel passaggio... e che sia una sosta improvvisa? Non resta che attendere, certi che qualcosa creeranno, come lo scorso arrivo sul sagrato, con la Macchina spenta e poi rossa, dedicata ai terremotati, e il Sollevati e fermi fatto in ricordo del gesto di Celestini che nel 1986 evitò la tragedia davanti al Santuario.

Le ultime parole al regista e produttore Segatori, che ha raccontato i dettagli del film: "Questo è il frutto di una visione, un sogno di ogni viterbese. Mostreremo il Trasporto da ogni lato, partendo dagli occhi di Rosa, su cui sarà fissata una telecamera e mostrerà il suo sguardo al passaggio tra le vie buie. Quattro telecamere saranno fissate all'interno e su Gloria, mostrando i gesti e lo sforzo dei Facchini, altre otto saranno lungo il percorso. L'elemento principale sa mostrare, oltre alla Macchina, sarà l'essere umano, che la rende unica attraverso la fede, l'agonismo, il cameratismo che unisce i Cavalieri di Rosa. Ho una grande voglia di rappresentare la sua unicità e la sua bellezza, ma anche il sentimento dei Facchini, le loro sfumature di carattere, dal più serio a quello 'gojo', le loro vite in attesa del 3 settembre".

Il film è realizzato come coproduzione tra la società di Segatori, la Baby film, per 25 mila euro, altrettanto da parte del produttore canadese che esporterà il prodotto nella versione inglese, la stessa cifra sarà finanziata dall'amministrazione. Restano 50 mila euro, da recuperare in un paio di aziende locali "illuminate" che risulteranno sponsor del progetto. Le musiche originali saranno del maestro Fabrizio Bondi, già collaboratore di Segatori in "Fermento", il suo ultimo lavoro che ha appena avuto una menzione speciali nei Nastri d'argento. Per la fotografia il sogno segreto è coinvolgere il canadese Curtis J Peterson.

La prima visione è programmata per il 16 dicembre 2017 al Teatro Unione, si spera finalmente restaurato ed aperto. Dal giorno seguente partirà la vendita del Dvd, magari a prezzo popolare, una strenna natalizia tutta viterbese, la speranza affatto segreta di Segatori. Il documentario sarà promozionato anche in Spagna e Argentina, nei luoghi dove è forte la devozione a Santa Rosa.

Teresa Pierini

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