Un Leone d'oro per omaggiare la Sala Roberto Rossellini

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E' forte l'emozione per il commissario straordinario, a cui è andato il plauso di tutti, per la sua “testardaggine” e le grandi capacità che hanno permesso alla struttura di non perdersi nel mare in tempesta dalla riforma Del Rio, che l'aveva di fatto privato della principale fonte di vita, la Provincia, una struttura rinata e recuperata da poco.

Oggi la situazione è decisamente migliorata, con il supporto della Regione, rappresentata all'inaugurazione dal presidente Zingaretti, e può permettersi quei voli pindarici a sfondo culturale che lo rendono sempre può prezioso. Non solo biblioteca, peraltro frequentatissima, ma anche punto di riferimento per l'intera città.

Da oggi il Consorzio Biblioteche vanta una sala audiovisiva per le proiezioni, arricchita da un prezioso omaggio: l'enciclopedia audiovisiva sull'intera opera di Rossellini, con inediti e incompiute, realizzata proprio dal figlio Renzo.

“Ho sempre in mente l'insegnamento di papà, quello di essere sempre dalla parte delle vittime rispetto ai prepotenti – ha sottolineato Renzo leggendo una lettera che risale ai suoi ultimi giorni di vita -. E' emozionante per me leggere queste righe: 'ti ho trascinato a lavorare in qualsiasi produzione televisiva ma ora che sono vecchio sono certo che saprai portare avanti un progetto che amo, l'enciclopedia audiovisiva della storia del cinema'. Ora quel progetto è qui, dal suo primo documentario del 1938 fino all'ultimo su Michelangelo, a disposizione di tutti, sarebbe bello che potesse andare online per tutti gli studenti, magari con i sottotitoli in inglese, mio padre ne sarebbe felice”.

Rossellini ha sollecitato Zingaretti per rilanciare le sue proposte in sedi europee, come all'Unesco per il riconoscimento del lavoro cinematografico quale bene immateriale.

A seguire Italo Moscati, anche lui emozionato per quello che ha definito un luogo bellissimo, che non si vede mai nemmeno nei titolatissimi istituti di cinema. “L'abbiamo vista prima, la scena della fucilazione di Roma Città Aperta – ha sottolineato – non è solo la nascita del Neorealismo ma lo spartiacque del cinema del Novecento, e il cinema di Rossellini come la liberazione dal cinema dei divi. Ho imparato molto da lui, seguendolo; mi ricordo quando mi disse che non mi avrebbe consigliato nulla, invitandomi a rubare quello che vedevo. In Italia non mancano occasioni di cinema, manca l'attenzione alla sensibilità che aveva Rossellini, e così rischiamo di non far più riprendere l'industria cinematografica. Va messo al primo posto lo spettatore".

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In chiusura il saluto di Zingaretti, che ha toccato una serie di argomenti generici, validi per ogni stagione, ricordando il suo primo ingresso in biblioteca, due anni fa, quasi portato a forza da Pelliccia che lo aveva incontrato a Porta Fiorentina. “Pensavo di entrare nella solita biblioteca, e invece mi sono trovato in un posto bellissimo, che ha lottato per sopravvivere. Ora è un luogo di aggregazione, che stimola la cultura attraverso l'incontro” ha concluso il presidente della Regione Lazio.

Teresa Pierini

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