Fiori Neri & Lorenzo: le Note fotografiche del Rotaract hanno creato uno stupendo viaggio

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Teatro esaurito da giorni, con il ricavato utilizzato per le borse di studio scolastiche, e una platea di tutto rispetto: istituzione di casa rappresentata dall'assessore Ciccioli, accanto al consigliere regionale Daniele Sabatini, al vice sindaco di Bagnoregio Luca Profili e la consigliera comunale viterbese Antonella Sberna, e tanti tanti amici "malati" di musica, da Antonello Budano e Roberto Galli dei Costa Volpara, Paolo di Gente distratta, e ovviamente i "fratelli" di Lorenzo, Alessandro Presti, Francesco Pierozzi e Riccardo Ruiu dei Dear Jack.

Una platea speciale, vicino a tanti appassionati di musica, che hanno voluto dire "io c'ero". Una scelta azzeccata perché il concerto ha confermato le aspettative. La grande musica dei Nomadi, che accompagna ormai una generazione dietro l'altra, e insieme alle chicche dell'album #sognoinedito dei Fiori Neri, la serata è da applausi.

Il brano che dà il titolo al cd per accogliere il pubblico e uno dietro l'altro i brani più belli, ma anche qualche chicca, con le consuete dediche proposte dai fan, alcuni per un amico che non c'è più, altre più sociali per il lavoro che manca nelle miniere sarde e nelle fabbriche che stanno abbassando le serrande.

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Ancora due brani nuovi, Credo nei miracoli e Sotto questo cielo, e l'arrivo sul palco dell'ospite, unito alla band viterbese per il sodalizio con gli fiori neri, concerto, tuscania, rotaract, ducato castro, ospite lorenzo cantarini, dear jack, borse studio, nomadi, musica, note fotografiche, mostra, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiamplificatori Mezzabarba: imbracciando la sua chitarra è Lorenzo Cantarini a conquistare il palco e portare a tre le fantastiche cinque corde in scena. Tutto a posto e Io voglio vivere per scaldarsi un po', con la "fan action" dei coriandoli e stelle filanti e spazio agli assoli rock adorati da Lorenzo.

Poi la sorpresa: il chitarrista si avvicina al microfono, partono le note di Sangue al cuore e Lorenzo la canta trascinando il pubblico. Non è una novità vederlo cantare, lo aveva fatto con alcune band precedenti, ma è stato un momento speciale. Una chiccha che fa ben sperare nel futuro dei Dear Jack, sempre più band e meno talent, con una collaborazione a tutto tondo tra Leiner, Lorenzo, Riccardo, alla voce, supportati dalle corde da Alessandro e Francesco.

Questa parte centrale è il momento più caldo, e prosegue con l'ultimo brano insieme, Pugno di sabbia, seguito dai saluti, con il ringraziamento a Pierangelo Mezzabarba che ha proposto l'incontro, un abbraccio virtuale ai colleghi musicisti sul palco, conosciuti quel giorno (e visto dalla platea sembra impossibile vista la passione che li ha uniti) e un saluto a Max, nascosto dalla batteria e definito "un dono".

E' la musica che unisce, e quando è fatta bene arriva dritto al cuore.

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Gli ultimi brani per un crescendo unico, che culmina in Io Vagabondo, e vede sul palco di nuovo Lorenzo, al suo fianco Pierangelo Mezzabarba e i fautori della serata, i ragazzi del Rotaract, felici di aver organizzato uno spettacolo gradito al pubblico e che aiuterà qualche studente meritevole con le borse di studio.

Teresa Pierini

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