Renzo Lucarini delegato Coni Viterbo: "Mi impegnerò in continuità con la gestione dell'amico Pica"

PDFStampaE-mail

coni, lazio, delegati, viterbo, renzo lucarini, nomina, viola, programma, marina centi, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiVITERBO - Tante le parole che sono seguite alla nomina di Renzo Lucarini, scelto dal presidente regionale Viola come delegato provinciale del Coni per Viterbo. Dai naturali complimenti ai plausi politici, immancabili ma anche con retrogusto di rivalsa, proviamo ad approfondire la prima idea di manifesto programmatico per i prossimi quattro anni del Coni viterbese.

Per questo abbiamo chiesto al delegato Lucarini come pensa di organizzarsi, partendo ovviamente dai complimenti iniziali per la nomina.

"E' una grande soddisfazione, lo ammetto, ed è successo tutto in pochissimi giorni - spiega Lucarini -. Un mese fa ero stato contattato con l'invito a presentare la candidatura, ma non me la sono sentita, sia per il rispetto che nutro per l'amico Alessandro Pica, sia per il suo lavoro, ero certo che sarebbe stato impossibile anche solamente eguagliarlo. Poi la scorsa settimana sono stato contattato di nuovo, mi veniva detto che la mia figura univa il territorio, che tutti mi vogliono bene e che era ormai decisa una nuova strada della delegazione viterbese, un mio eventuale diniego non avrebbe cambiato la decisione già avviata che andava verso una nuova persona. A quel punto mi sono accertato che il mio impegno in Federazione calcio non fosse incompatibile, cosa possibile in quanto eletto mentre il Coni prevede nomina, e mi sono deciso a cogliere questa incredibile occasione".

Una strada quindi tracciata da Roma, che prevedeva il rinnovo della struttura viterbese.

"Sono certo che la strada sarà complessa, sono stato in consiglio in passato ma ormai il Coni è cambiato, essere delegato vuol dire preparare la strada che poi viene comunque approvata da Roma. Sono pronto a farlo con la mia consueta passione e l'amore per lo sport, partendo fin da subito dall'annoso problema della carenza di struttura, sia per palestre che piscine, e approfondirò ogni possibile via per migliorare lo sport viterbese".

I complimenti a Pica giungono nell'approvazione del suo lavoro quadriennale: "Per le iniziative bellissime, come Eroica e l'Educamp, avviate da Alessandro non posso che proseguire sulla sua strada, provando almeno ad eguagliarla, anche supportato da professionisti instancabili come Marina Centi, con cui proseguiremo l'ottimo lavoro fatto".

Continuità e magari più vicinanza al territorio, potrebbe sembrare questa la linea portante per una decisione che all'inizio è sembrata incredibile, ma che col tempo si potrà rilevare come la naturale prosecuzione del lavoro fatto negli ultimi quattro anni dal Coni viterbese.

Teresa Pierini

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna