VITERBO - L'associazione Amici di Bagnaia ha stipulato una convenzione per l’attività di collaborazione scientifica stipulata con il Corso di laurea in Restauro e Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia, ed è stato presentato agli studenti il progetto di restauro dei dipinti murali della facciata di Palazzo Gallo a Bagnaia.
Il Palazzo, oggi di proprietà del Comune di Viterbo e concesso in uso all’Associazione Amici di Bagnaia, risale alla prima metà del XVI secolo e fu la sede del Comune di Bagnaia sino al 1928, quando il paese perse la titolarità istituzionale per far acquisire a Viterbo il titolo di provincia.
Il palazzo, un complesso di oltre venti ambienti, si presenta con la rientranza della facciata, nobilitata dallo slancio di due colonne ioniche e da quattro lesene che sostengono una deliziosa loggia con un soffitto ligneo lacunare.
Sopra il portone d’ingresso è presente un affresco che esalta la gloria del cardinale Antonio Barberini, signore di Bagnaia dal 1642 al 1645, con una scritta in latino “al tempo suo giustizia e abbondanza” ed ai lati due giovani donne che recano la bilancia e la cornucopia.
Ai lati altri due stemmi araldici delle Famiglie Cornaro e Farnese.
Gli affreschi di questa parete saranno oggetto di studio e restauro degli studenti del DIBAF, i quali ridaranno nuova bellezza e prestigio a questo monumento architettonico, che sarà poi oggetto di un percorso turistico nell’antico Borgo di Bagnaia.