Proietti e tanti colleghi salutano Capitani, un artigiano del cinema

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In un'atmosfera raccolta, le prime parole per il maestro sono state quelle dell'omelia: "Giorgio non è vivo solo nei nostri ricordi e nelle opere che ci ha lasciato, vive nella sua anima. Come ricordarlo? Come una persona per bene, uno degli ultimi patriarchi del cinema, maestri di un'altra epoca. Quando è stato battezzato, nel 1927, il padrino gli regalò una piccola telecamera, che nel tempo ha sempre conservato. Un regalo profetico, che ha indicato quello che sarebbe stato il suo lavoro, con i suoi film ha tramandato bellissimi racconti di vita.

In tanti mi hanno avvicinato in questi giorni, manifestando affetto per lui, raccontandolo come uomo onesto, incapace di giorgio capitani, funerali, chiesa degli artisti, montesanto, piazza del popolo, roma, gigi proietti, stefano reali, massimo ghini, nancy brilli, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesiprovare invidia, generoso ed altruista. Era preciso ma aveva attenzione per gli altri, mi hanno raccontato di una comparsa che, a fine lavoro, era in panne con l'auto. Lui si fermò e l'accompagnò dall'elettrauto, sincerandosi che fosse tutto risolto. Era molto rispettato perché rispettava gli altri e non dava mai colpe a nessuno se qualcosa non andava per il verso giusto.

L'incontro 'televisivo' con papa Giovanni lo cambiò molto, e ricordo che sue furono anche le opere su Santa Rita e papa Luciani. Per uno strano caso - ha concluso il parroco - in questa chiesa fu ordinato sacerdote un giovane Roncalli. Capitani era solito dire 'Chi sono io per non credere quando un uomo come papa Giovanni crede?'. Fu il suo incontro con la fede, grazie ad una figura che oggi veneriamo come santo".

Dall'altare l'emozionante momento che ha visto protagonista Gigi Proietti, lettore della preghiera dell'artista.

Conclusa la cerimonia religiosa, è stato il momento dei saluti personali (per vederli in video clicca qui). Subito la moglie Simona, che ha ricordato come sia stata bella la sua vita e con quanta dignità e serenità se ne sia andato, seguita dal collega Reali, in giorgio capitani, funerali, chiesa degli artisti, montesanto, piazza del popolo, roma, gigi proietti, stefano reali, massimo ghini, nancy brilli, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesigrado di ricordare la sua professionalità, quella di un "numero uno indiscusso", seguito dall'abbraccio di Nancy Brilli e Massimo Ghini.

Per Viterbo presenti Maria Giuseppina Gimma, presidente viterbese Rotary, e Giancarlo Gabbianelli, amico e primo cittadino durante le storiche prime riprese del Maresciallo Rocca.

Un saluto sincero, raccolto, emozionante, che sarebbe piaciuto al maestro, e magari, come precisato da Ghini, avrebbe esclamato: "Oh... quello che abbiamo detto è oro!"

Teresa Pierini

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