Incontri Touring: Barbara Aniello spiega l’iconografia musicale nella Controriforma

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Nella presentazione Aniello scrive “Nel dibattito tra l'esclusività del rapporto uomo-Dio e la coralità dell'azione mediatrice della Chiesa, l’opera il Riposo dalla Fuga in Egitto di Caravaggio, rappresenta una mediazione. L’angelo-musico che fa da crinale tra Giuseppe e Maria, sposi e consacrati, evidenzia la presenza misericordiosa di Dio che si rispecchia nel Verbo incarnato. La presenza di un unico rigo sulla partitura eseguita dall’angelo non esclude la coralità silenziosa e mediatrice della Chiesa, rappresentata dalla Sacra Famiglia dormiente eppur vigile.  L'enigmatico dipinto sarebbe nato nell'ambiente oratoriano di S. Filippo Neri, complice Vincenzo Giustiniani, protettore e probabile committente dell’opera. La soluzione innovativa di Caravaggio è una vera e propria sintesi tra i due opposti della monodia luterana e della polifonia cattolica”.

 

L’iniziativa è promossa dal Consolato di Viterbo del Touring Club con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione di Fidapa e Egidio 17.

“Non si parla molto di Riforma e  Controriforma, malgrado la ricorrenza del quinto centenario – osserva Vincenzo Ceniti Console Touring – per cui siamo soddisfatti di affrontare questo argomento proprio a Viterbo dove nel XVI sec. si sono offerti  preziosi contributi  per la riconciliazione della Chiesa”.

Barbara Aniello, storica dell’arte, musicologa e violoncellista è specializzata in Iconografia Musicale ed Estetica Comparata delle Arti. La sua ricerca su Almada-Negreiros è stata insignita nel 2009 del 1º Premio dalla Fundação C. Gulbenkian (Apoio às Edições) e la sua edizione critica degli scritti musicali di Eduardo Lourenço ha ricevuto nel 2013 il premio Jacinto Prado Coelho dalla Sociedade Portuguesa dos Autores. Attualmente è docente incaricato-associato all’Università Pontificia Gregoriana.

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