Amore, vita e musica: Sette note per dirlo, il romanzo "sponsorizzato" dai Dear Jack

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Per gli incontri in programma è necessario prenotarsi. La presentazione e il firma-copie con i Dear Jack e gli autori è previsto alle 14 di sabato 8.

“Sette note per dirlo” è un racconto speciale che mette a paragone due generazioni: quella pre-social, degli “anta” di oggi, attaccati ad un gettone e una cabina per comunicare con gli altri adolescenti, e quella iper-social attuale, con i teenager immersi in un mondo infinito di informazioni, notizie e messaggi.

Per rendere ancora più speciale la storia di vita cullata sulle note, gli autori hanno scelto la chicca: la prefazione è stata scritta da Lorenzo Cantarini, portavoce (o penna) per conto della band Dear Jack. Due gli argomenti raccontati nelle righe scritte dal chitarrista, come sempre contraddistinte da un'esplosione di concetti e tanta voglia di comunicare: le scelte e gli eroi. Una prefazione tutta da leggere, specie dopo l'annuncio ufficiale della band che ha “ridotto” la formazione a quattro, salutando il cantante Leiner Riflessi. Per tutti gli appassionati dei Dear Jack sarà anche l'occasione per ritrovarli insieme dopo l'ennesimo scossone, anche per capire se sarà Lorenzo ad impugnare il microfono, da ora in poi, perché come scrive: “Abbiamo sempre la possibilità di scegliere se trasformare una sconfitta in un’opportunità, sempre”.

Suspanse quindi, anche per il romanzo che si lega a doppio filo con la loro musica: tanti i richiami tra le pagine, tanti i titoli tratti dalle canzoni, compreso quella “guerra personale”, il capitolo più combattuto, quello della scelta, il colpo allo stomaco che si riceve quando si è davanti ad un bivio difficile da affrontare.

Musica ed amore tra le righe, scritte con un linguaggio giovane e veloce, con uso di slogan imperdibili tra i ragazzi (come quel “ma anche no”) e la scelta grafica di evidenziare i passaggi più importanti con l'utilizzo di icone dei social, come se la sceneggiatura di oggi fosse scritta davvero in una chat Whatsapp.

Nelle pagine, scritte con forte impatto emotivo che spesso dona brividi d'emozione, vengono affrontate con eleganza le tematiche della vita dei ragazzi: scuola, primi amori, partite di pallavolo, incomprensioni con i genitori, prof criptici e altri assolutamente umani, ma anche il dolore per la perdita di un'amica nella solita assurda strage post discoteca, l'alcool, la droga, il pericolo degli incontri live con persone conosciute in chat. Un vademecum per affrontare la vita, fatta di gioie e sofferenza, sempre con il coraggio di chi dice “pensa, agisci, attacca e vinci”. Una lezione non solo per i ragazzi e le ragazze, anche per chi in passato non ha fatto la scelta giusta e teme che sia ormai tutto irrecuperabile. A meno che non ci si lasci portare dai sogni, spesso più belli della realtà e molto meno difficili da vivere.

Sono quattro i protagonisti principali, Alessandra, Paolo, Sara ed Alessio-Axel: sulle loro giornate gli autori creano una serie di eventi, a metà tra caso e fato, con flashback tra gli “immobili” anni '80 (...per chi li guarda ora voltandosi indietro, al tempo erano velocissimi) e il mondo fluido di oggi, dove la tecnologia strizza sempre l'occhio alle occasioni, riuscendo anche a dare un piccolo aiuto al destino.

Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, dove è facile identificarsi in uno o l'altro personaggio (chi non ha mai detto, scappando in camera, dopo una lite con mamma... “aspetta che faccio diciotto anni e me ne vado di casa”), merito anche di una scrittura adatta già da subito ad una sceneggiatura. A tratti ironico, a tratti emozionale, a tratti terribilmente realista, come quando affronta la sofferenza dei giovani talenti nel tentare sfondare in un mondo musicale dove troppo spesso è necessario autofinanziarsi, ma, alla fine, la lezione è quella scritta a pagina 155: “Ridere per esorcizzare, è così che gli adolescenti superano le difficoltà, anche se no lo sanno”.

Teresa Pierini

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