Amici di Bagnaia: la sala conferenze di Palazzo Gallo intitolata a Vincenzo Frittelli

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Il Comune di Viterbo, su richiesta del Presidente dell’associazione, con delibera di Giunta n° 43 del 20 febbraio 2017 ha stabilito di intitolare la sala suddetta “all’illustre concittadino di Viterbo dott. Vincenzo Frittelli per le motivazioni tutte illustrate in premessa”.

L’amico di Bagnaia Vincenzo Frittelli nasce nel Comune di Bagnaia il 28 ottobre 1912, segue gli studi classici a Viterbo e, conseguita anche l’abilitazione magistrale insegna giovanissimo in scuole rurali del viterbese: esperienza di vita e conoscenza che lascerà una profonda traccia nella sua formazione e sensibilità.

Combattente nella seconda guerra mondiale conosce la prigionia in Germania.

Dottore in Giurisprudenza, dirigente dell’Istituto della Previdenza Sociale conclude la propria vita lavorativa nel 1970, dedicandosi, da allora dopo un breve periodo di professione forense, alla prediletta attività di studioso, di cultore dell’arte, di comprensivo e ironico osservatore di cose e curiosità in bilico tra cronaca, colore e storico del profondamente amato Paese natio.

 

 

Già negli anni ’40, sotto lo pseudonimo di Ilario Valentini, scrive una serie di articoli sul Viterbese pubblicati su Momento Sera e poi una serie di racconti inediti nel suo diario di guerra.

Nel 1977 pubblica il libro “Bagnaia-Cronache di una Terra del Patrimonio” dopo una certosina ricerca negli archivi parrocchiali, di Privati e in biblioteche sulla vita di Bagnaia nei secoli trascorsi, che sarà considerato da tutti i Bagnaioli la “Bibbia del Paese”.

Nel 1979 fonda l’Associazione Amici di Bagnaia-arte e storia di cui sarà presidente per lunghi anni per la rivalutazione, recupero e salvaguardia del patrimonio storico-artistico e culturale del Paese con la pubblicazione di quaderni tematici.
Collabora, con la finalità di far conoscere il suolo natio, con il Lunario Romano” la rivista “Biblioteca e Società” e gli “Atti del Convegno per il 70° anniversario della Vittoria”.

Riposa nel cimitero di Bagnaia dal 26 novembre 1994.

Una cerimonia quindi doverosa, per un grande concittadino, alla quale tutta la popolazione è invitata ad intervenire.

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