Unione e Ferento: le risposte dell'assessore Delli Iaconi

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E quindi è entrato in gioco l'Atcl, Associazione teatrale tra i Comuni del Lazio, già inserita in alcuni teatri di provincia. Per sapere maggiori dettagli abbiamo chiesto all'assessore alla cultura, Antonio Delli Iaconi, che sta trattando proprio in questi giorni con l'istituzione regionale.

E' stata presa qualche decisione dei teatri viterbesi, Unione e Ferento?

“Intanto Ferento, c'è stato l'avviso che richiedeva la manifestazione di interesse per la realizzazione della stagione estiva, a fronte di un contributo di 20mila euro. Ci stanno lavorando gli uffici, dopo la scadenza, e si è presentato solo il Consorzio Teatro Tuscia, che quindi realizzerà il cartellone.


Sull'Unione il discorso è diverso, vero, nel tempo ci sono state tante manifestazioni d'interesse ad assumere la direzione artistica, da quella di Scaparro che risale però a 3 anni fa, alle ultime. Al momento non è nostra intenzione gestire il Teatro e dare la sola direzione artistica significherebbe farlo, quindi escludo di certo che sarà scelto un direttore artistico per la stagione 2017/18. Io non l'ho promesso a nessuno, tanto meno il sindaco, conoscendolo”.

Non ci sono quindi altre idee al momento?

“Ho visto le carte della commissione, quando ne parlò Barelli, chiese nel dettaglio che venissero fatte proposte, che ovviamente non sono mai arrivate. Sono stato convocato per venerdì, andrò in commissione ma la situazione è la stessa, se le hanno, facciano proposte”.

Quindi non porterà di certo quella dell'Atcl?

“Con l'Atcl stiamo parlando ora, ma prima di lunedì o martedì non avremo certo la risposta che attendiamo. A loro abbiamo chiesto un programma e un budget per realizzarlo. Nel frattempo stanno arrivando qui tante richieste di partecipazione di realtà locali, ad esempio tre scuole di danza che hanno offerto collaborazione con spettacoli e saggi. Siamo aperti a tutto, vogliamo inserire quello che è importante per la città. Non ci interessa solo la stagione, ma anche iniziative che creino a tutti gli effetti della produzione teatrale. Se il programma dell'Atcl ci convince stipuleremo una convenzione, non si parla di bandi ma di un contratto che li impegna a portare a termine quel cartellone nella prossima stagione, dove saranno inserite le iniziative locali. Alla fine tireremo le somme e risponderemo alla metà degli eventuali costi da pagare, per un massimo di 50mila euro che sono a bilancio”.

La convenzione sarà stipulata per un solo anno?

“Certo, l'assessore Ricci ha detto che il ribasso d'asta sarà usato per il ridotto e per finire il bar, tutto dovrebbe avvenire entro l'anno. A quel punto il teatro sarà completo e si potrà iniziara a lavorare sul bando di affidamento, che comprende anche il punto di ristoro. Se tutto va bene per il 2018/19 si potrà pensare ad un direttore artistico, con un impegno a gestire il teatro per almeno 3 anni. Questo ora non era di certo possibile”.

Teresa Pierini

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