Angelo Crocicchia, figlio d'arte, vince il Premio Angellotti su Babysonfire

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Buon sangue non mente: Angelo, al mondo dei cavalli si è avvicinato da piccolo grazie alla sua famiglia, poiché fa parte della terza generazione di una dinastia di fantini. Prima di lui correvano negli ippodromi italiani suo nonno e il padre che, sono riusciti a tramandargli questa passione, di cui ne va molto fiero.

Da pochi giorni venticinquenne, il GR della Tuscia, è stato lui la sorpresa di questo weekend. Proprio in Toscana, seconda casa per i suoi genitori, nell’ippodromo dove papà Mario lavorava e ha collezionato diversi trionfi, è arrivata la prima vittoria della sua giovane carriera, in sella a Babysonfire, purosangue francese di quattro anni.

Adrenalina pura nei 2200 metri affrontati in pista grande. Impeccabile l’uscita dalle gabbie, dopo un primo giro corso in prima posizione fra gli inseguitori di Salutation, poco prima della curva, la progressione ha consentito a Crocicchia di affiancare il favorito, staccandolo poi in dirittura. Nei pressi del palo, uno sguardo veloce agli inseguitori e poi i suoi occhi fissi verso le tribune. Angelo nei colori bianco azzurro, con un sorriso soddisfatto e quasi incredulo rientrando al tondino è stato accolto dall’orgogliosa mamma Norma, una pacca sulla spalla dell’emozionato papà Mario e la stretta di mano con l’allenatore D. Viti, soddisfatto dell’interpretazione della corsa.

 

Congratulazioni live dall’amico fantino A. Monteriso e dalle amiche toscane Caterina e Annalisa. Un susseguirsi di messaggi e chiamate da colleghi, allevatori e proprietari di scuderie per gli auguri di rito. Di lui ne parlano bene in molti che l’hanno osservato allenarsi: “Un ragazzo da tenere d’occhio, di cui sentiremo parlare”.

S. M.