Crocifissione: dall'analisi spunta un nuovo volto di Cristo e l'aggiunta della Maddalena

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In particolare, gli esami sono stati realizzati sottoponendo la tavoletta al microscopio 3D e, successivamente, ad una indagine radiografica. L’analisi dei dati ha permesso di sottolineare due fenomeni: la scansione 3d della pellicola pittorica mostra alterazioni della superficie sia in corrispondenza della figura della Maddalena sia nell’area occupata dal volto del Cristo; la radiografia ha mostrato che l’area corrispondente all’attuale volto del Cristo è stata abrasa fino all’imprimitura.

La sintesi dei risultati attesta due dati acquisiti: la figura della Maddalena è il risultato di un’aggiunta posticcia; l’area occupata attualmente dal volto del Cristo è stata rimossa e integralmente ridipinta.

La docente Claudia Pelosi del DEIM dichiara che "è altamente ragionevole supporre che gli interventi sulla Maddalena e il volto del Cristo siano complementari e funzionali a rendere la Crocifissione coerente con i dettami estetici della controriforma. In ultimo, per quel che attiene all’individuazione dell’autore del suddetto dipinto, possiamo concludere che l’opera attuale sia esito dell’intervento di almeno due autori differenti".

Lo storico dell’arte Antonio Rocca ha proposto, poi, una ulteriore suggestione: “Anche in virtù della collaborazione con Maria Forcellino, tra i più grandi studiosi dell’ultimo Michelangelo, mi sembra plausibile l’ipotesi che l’alterazione della stesura originaria – inserimento della Maddalena e integrale ridipintura del volto del Cristo – siano conseguenti al decreto emanato da Paolo IV Carafa nel 1556, termine che possiamo assumere come ante quem per la Crocifissione”.

Nel quadro degli studi michelangioleschi, venerdì 14 luglio Archeoares porta a Viterbo anche un altro protagonista degli studi sul Buonarroti, Marco Bussagli che, muovendo da una considerazione sulla rappresentazione dei denti nelle opere di Michelangelo, ha aperto inedite prospettive sullo studio del maestro.

In ultimo, sempre nell’ambito delle serate promosse da Archeoares, segnaliamo che questa sera, 13 luglio 2017 alle 21, al Palazzo del Drago si terrà la presentazione del volume “De balneis viterbiensibus” di Luca Salvatelli, autore anche di “La scienza a Roma, Viterbo, Avignone. Studi sulla corte papale tra XIII e XIV secolo”, edito sempre da Edizioni Archeoares e recensito nel numero di luglio della rivista Medioevo.

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