Art Republic Foundation Teatro: la bellezza salverà Viterbo

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Tutto nasce da una passeggiata in bici che termina davanti l'ingresso dell'unica sala cinematografica viterbese. Sulla porta Ernico che ascolta la voglia di fare di Michele. Risultato: un'insegna che crea le basi dell'Art Republic Foundation Teatro, che vedrà fondersi davanti al grande schermo una serie di incontri, spettacoli musicali, teatrali e chissà che altro.

"Siamo una piccola sala che non potrà mai fare concorrenza alle mutisala - ha precisato Dalila - e non pretendiamo di farlo. Qui trova spazio il cinema della grande arte, rassegne storiche, come quella su Sordi ancora in corso, le pellicole pià richieste per dare comunque modo ai viterbesi di venire al cinema, la rassegna del Tuscia Film Fest, con pellicole che da altre parti non trovano spazio, e il cinema in lingua originale voluto da Lab Language, che ha ospitato non solo studenti di lingue ma anche i nostri amici americani dell'Usac. Tutto questo si ripeterò ed ora aggiungiamo le proposte di Michele e speriamo presto di avviare il progetto che tanto avrebbe voluto Giorgio Capitani e che sarà portato avanti dalla moglie Simona".

Michele Villetti porterà quindi il suo pezzo di sogno, nato nel 2005 all'Unviersità leggendo La Repubblica art republic foundation teatro, conferenza, dalida corsini, michele villetti, bruno pagnanelli, antonio polil, cultura, arte, palco, cittàdina, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2017, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesidelle lettere: "Per secoli, dal 1200 al 1800, con una semplice lettera si è fermata l'ingiustizia nel mondo, ora noi proviamo a fare il possibile per portare arte, musica, cultura in questa cittadina, svegliandola dall'apatia dei social e dei cellulari. In questo teatro andiamo a creare un angolo 'romantico' per dare vita ad eventi culturali. La bellezza salvera il mondo? Secondo me si, basta uscire dai format, dai numeri, perché la ragione non sta mai dalla parte dei numeri.

 

Se questa città vuole crescere - ha proseguito Villetti - deve farlo puntanto solo sulla coscienza individuale, rafforzando il suo senso estetico personale. Riportiamo alla luce la passione, solo così ci salveremo. Il primo appuntamento è in programma il 21 luglio, alle 21,30, con la presentazione dell'esperienza fatta in Antartide da Bruno Pagnanelli. Il 1° agosto è in programmala masterclass di batteria con Peter Erskine. Un evento necessariamente ristretto a pochi partecianti e a pagamento, sono 40 euro per tutto il pomeriggio e già abbiamo 20 prenotazione, tutte da fuori città ovviamente, mancano una decina di posti e il numero sarà chiuso. Sto già pensando ad altro, anche alla realizzazione dell'evento 100% batteristi qui a Viterbo, penso a via Marconi, ora partecipo a quello di Sora, vediamo se potremo venire qui".

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"Antartide, il mondo a parte è il resoconto dei quattro mesi che ho trascorso nel mio viaggio - precisa Bruno - un modo per dare riscontro dell'alto interesse verificato ad ogni post pubblicato, o al minimo racconto di quello che avevo visto. In genere faccio queste esperienze nelle scuole, stavolta saremo qui".

Tra il pubblico anche Antonio Poli, tenore sempre in giro per il mondo, con poca risposta dalla sua città: "E' un dolore vedere quanto poco offra Viterbo, ormai vengo solo per la mia famiglia. Quello che fa male è che non ci si rende conto delle professionalità esistenti e si lasciano scappare via". La sua vicinanza dimostra come forse qualcosa di buono c'è ancora, anche se fatica e lotta, però come ha ricordato Villetti, la bellezza salverà ... Viterbo.

Teresa Pierini

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