Est Film Festival: successo per le prime giornate. Proseguono i film in concorso per Arco d'Oro Creval

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Alle 21 e 30, il primo appuntamento sotto le stelle in piazza comincia con un omaggio dell'attore Francesco Lo Turco a Paolo Villaggio, pietra miliare del cinema italiano.

Subito dopo, una sorpresa per il pubblico: gli attori Corrado Nuzzo e Maria Di Biase salgono sul palcoscenico di piazzale Frigo per fare un saluto alla platea e si fanno sfuggire una piccola anteprima riguardo Vengo anch'io, la loro opera prima tutt'ora in lavorazione. «Una storia “cattiva” che si ispira alla tradizione italiana della commedia amara. Un film divertente con momenti drammatici e toccanti oppure, se preferite, una tragedia dai momenti comici». Nel cast Alessandro Haber, Ambra Angiolini, Aldo Baglio di Aldo Giovanni e Giacomo, Francesco Paolantoni e – al montaggio – Claudio Di Mauro, amico e giurato nella scorsa edizione di Est Film Festival.

 

 

Prima di consegnare l'Arco di Platino Città di Montefiascone, il sindaco Massimo Paolini e l'assessore alla cultura Fabio Notazio salutano dal palco il numeroso pubblico di EFF. Il sindaco, ringraziando il Festival e i main sponsor Italiana Assicurazioni e il Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ribadisce le dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa: "Non sarà questa amministrazione a mettere fine a Est Film Festival" ricordando come questo lavori tutto l'anno con il territorio attraverso attività quali Ciak! Montefiascone ed Est Film Festival nelle scuole. Gli fa eco l'assessore Notazio che definisce il Festival: "un volano di sviluppo culturale per Montefiascone".

Dopodiché è il momento della consegna del premio al regista Alessandro Genovesi, sul palco insieme a Claudio Di Mauro, montatore di tutti i suoi film e anche di Matrimonio italiano, la sua ultima opera girata nella Tuscia tra Civita di Bagnoregio e Sutri.

Alessandro Genovesi inizia la sua carriera come autore e sceneggiatore teatrale; la sua avventura cinematografica comincia grazie a Happy Family, una storia che ha visto la luce in teatro e che per volontà di Gabriele Salvatores è stata trasformata in pellicola.

L'autore parla poi del suo sodalizio con Di Mauro: "Lui è un vero maestro: il montaggio è fondamentale e, se hai la fortuna di avere qualcuno che sappia parlare con quel linguaggio particolare, ti permette di riscrivere il film che avevi pensato".

Prende la parola Di Mauro spiegando che: "il vero obiettivo di noi montatori è individuare l'oggetto della comunicazione degli autori e fare nostra la loro sensibilità, per trovare insieme la migliore strada espressiva del film".

Anche Soap Opera, la commedia che vede tra i suoi protagonisti Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Ricky Memphis e Diego Abatantuono, proiettata ieri sera a piazzale Frigo, nasce come opera teatrale. Lo stesso Genovesi, parlando della sua scelta di utilizzare spesso gli stessi attori, fa riferimento al suo background artistico: "Sono abituato a lavorare con le compagnie teatrali dove basta cambiare i costumi ed è possibile interpretare storie sempre diverse, anche se negli ultimi film ho cercato di inserire volti nuovi per evitare che il pubblico avesse la sensazione di vedere sempre la stessa opera. In fondo, la differenza tra il cinema e il teatro è sottile perché sono due mezzi di comunicazione molto simili: il teatro ha delle aperture più immaginifiche e lavora molto sulla metafora; il film, invece, ha bisogno di mostrare tutto, ma la sostanza è sempre la stessa".

È il momento poi di Claudio Di Mauro che spiega l'essenza del suo mestiere di montatore: "È come scrivere l'ultima stesura della sceneggiatura: quando parti da una storia già buona e che funziona, il mio compito è semplice, altrimenti devo valorizzare le parti più interessanti. Naturalmente, il film è fatto sul set, ma io alle volte noto alcune cose che durante le riprese restano nascoste e le metto semplicemente in luce. La mia professione è vedere tutti gli elementi con lucidità, ma utilizzo elementi che il regista ha già inserito nella storia".

Domenica sera poi, la proiezione del primo lungometraggio in concorso per l'Arco d'Oro Premio Gruppo Credito Valtellinese, il presidente di giuria Gianpaolo Sodano saluta il pubblico di piazzale Frigo ringraziando gli organizzatori Vaniel Maestosi e Glauco Almonte per il loro lavoro che valorizza e fa crescere culturalmente il territorio. Subito dopo, Massimiliano Giovannini porta i saluti del Gruppo Credito Valtellinese che da 9 anni appoggia Est Film Festival. Ad inaugurare la sezione in concorso a piazzale Frigo è Il più grande sogno di Michele Vannucci, ispirato alla vera storia del personaggio principale del film Mirko Frezza. Intervengono sul palcoscenico il produttore Giovanni Pompili e la sceneggiatrice dell'opera Anita Otto.

La settimana di Est Film Festival si avvia oggi, lunedì 24 luglio alle 17 e 30 al Cinema Gallery con la proiezione del primo documentario in concorso: Camminando sull'acqua di Gianmarco D'Agostino.

Alle 21 e 30, l'appuntamento è a piazzale Frigo con I figli della notte di Andrea De Sica. A seguire l'incontro con il regista.

Tutte le foto sono disponibili sul sito www.estfilmfestival.it

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