“Confesso che ho vissuto”: a MuseiOn l'omaggio a Neruda

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A proporlo sono l’attore e regista Gianni Abbate e il musicista cileno Gabriel Aguilera. Pablo Neruda attraversa, con la sua opera, la vicenda culturale e politica del XX secolo. Senza mai risparmiarsi né come politico, nel 45 è senatore e alcuni anni più tardi patisce l'esilio, né come poeta, compone con entusiasmo creativo sempre rinnovato un'opera immensa, in cui la tensione ideologica non sacrifica il lirismo e la potenza immaginifica, né l'aspirazione a valori collettivi annulla l'irripetibile unicità dell'individuo.

La poesia di Neruda continua a parlare agli uomini capaci di commuoversi di fronte alla natura, alle battaglie della storia e all'infinito del sentimento.

Il concerto-spettacolo "Confesso che ho vissuto", che prende nome dall’autobiografia di Neruda pubblicata postuma, ripercorre il cammino del poeta attraverso la sua sconfinata produzione, racchiusa in circa quaranta raccolte scritte nel corso di un cinquantennio e prevede, oltre ad un commento musicale dal vivo, anche canzoni in lingua originale su testi di Neruda e non solo.

“La bellezza, la forza, il coraggio e l’impegno dei versi di Neruda – dice Gianni Abbate – sono di un’attualità sconvolgente, sono la nostra arma contro la brutalità che ci circonda. Neruda appartiene a una genia d’intellettuali che i nostri tempi non producono più e allora bisogna cantare con forza i suoi versi.”

Un recital emozionante e coinvolgente sicuramente da non perdere. L’ingresso è libero e dopo il recital segue una degustazione di vini DOC.

Info: 3471103270 – iportidellateverina.it

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