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“I menestrelli della via Francigena” al Museo civico archeologico di Ischia

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Le magiche sonorità medievali incontrano la musica folk e popolare.

Si tratta di un trio acustico originario della Tuscia nato nel 2010, con un repertorio che spazia da brani di musica medievale a canti folk e popolari. Il gruppo è formato da Stefano Belardi voce e bouzouki, Paolo Papini cornamusa e flauti, Simone Possieri tamburelli, darbouka, bodhran.

I tre fanno parte anche dei “Taberna Vinaria” (medieval-rock band).

 

 

Ritratti di famiglia: un tuffo nella storia al Castello di Trevinano tra note e stelle cadenti

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Con una selezione di opere dalla fine del Cinquecento fino all’ultima contemporaneità, arriva "Ritratti di Famiglia", visitabile ad ingresso libero dal 10 al 17 Agosto 2017, con inaugurazione giovedì alle 16,30, proprio nella serata del concerto, che quest’anno sarà eseguito dalla Young Performer Orchestra diretta da George Hatanasiu con voce solista Luisella Capoccia, e si avvale del supporto e la collaborazione dell’Associazione Proloco di Trevinano e del ristorante la Parolina di Iside De Cesare e Romano Gordini.

La mostra segue le tappe di un lungo lasso di tempo cercando le storie e l’intimità della vita dietro agli sguardi, ai visi e alle pose di uomini e donne che alla Storia hanno preso parte e hanno caratterizzato e distinto nei secoli la casata Boncompagni Ludovisi. Il racconto di una genealogia narrato per mezzo dell’Arte, da sempre grande passione della famiglia. Solo persone come soggetti dei quadri in mostra che di opera in opera, vis a vis, si confrontano con lo spettatore e lo accolgono nella passeggiata tra le sale del castello a cui, in un modo o nell’altro, sono stati tutti legati.

 

Lavia torna a Civit'Arte con 'Sogno di un uomo ridicolo' di Dostoevskij

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Appuntamento per stasera, martedì 8 agosto alle 21,15 in piazza Biondini, e non come originariamente nel borgo di Civita, rimasto senza energia elettrica per un gusto alla rete idrica.
Il sogno di un uomo ridicolo è forse la più sconcertante opera di Dostoevskij. Nella situazione paradossale di un uomo che, decidendo di suicidarsi, si addormenta davanti alla rivoltella e sogna il suicidio e la vita dopo la morte, lo scrittore, con una partecipazione sconvolgente e appassionata, ci racconta come l'umanità si sia rovinata per sempre.

“Per la seconda volta abbiamo l'onore di ospitare per Civit'Arte Lavia, uno dei più grandi attori e intellettuali del panorama internazionale – così il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti -. Con questo spettacolo chiude l'edizione 2017 del nostro festival che ha saputo regalare grandi emozioni all'insegna della qualità”.

 
 

Un "Lago dei cigni" sulle punte ma fortemente drammaturgico chiude Ferento

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Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il regista e coreografo Luigi Martelletta inseguiva e sperava di mettere in scena, la sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri teatri Italiani ed europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che però in questa versione intende esaminare e sviscerare; la drammaturgia classica teatrale del balletto infatti, è abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della realtà e dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in un collage ampio e sfaccettato, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso.

Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta propone un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, mantenendo comunque quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto altro.

 

L'Anima Mundi di Akelo in mostra al Museo Geologico e delle Frane

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L’evento si inserisce nel percorso scientifico, culturale e divulgativo che il "Museo Geologico e delle Frane" porta avanti costantemente per la promozione e la salvaguardia del borgo di Civita e di tutto il territorio della Teverina, spaziando dai suoi pregi enologici (con lo sviluppo del “Sentiero eno-naturalistico della Teverina” previsto per ottobre insieme al RESINA - Rete Sistemica Naturalistica della Regione Lazio), alla storia della comunità e dei suoi personaggi illustri (è in preparazione un breve documentario su S. Bonaventura in occasione dell’ottocentenario della nascita), non limitandosi agli ambiti di peculiare competenza museale (con l’area espositiva permanente in costante aggiornamento e ampliamento, la rivista divulgativa “Bollettino geologico della Teverina”, e il protocollo di ricerca sul territorio in corso di stipula con la Soprintendenza, l’INGV e l’Università Tor Vergata) ma ampliando le proprie attività anche alla sfera prettamente culturale, con la promozione degli artisti locali (lo scorso anno il Museo ha ospitato la mostra “Calanchi” di Francoise Weddigen).

 

 
 

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