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Pronte le chiavi del Santuario che si apre alla città nel "diritto del cuore"

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Tra poco più di un mese, il 10 settembre 2017, inizierà l'anno del Sesto Centenario della Madonna della Quercia, un appuntamento unico ed irripetibile con la storia, che vogliamo celebrare, onorare e festeggiare con gioia e spirito di condivisione (leggi qui gli eventi in programma annunciati in conferenza: Fede, arte, storia: le iniziative verso il Patto d'Amore del Centenario).

Papa Francesco ha concesso per l'occasione un anno di giubileo straordinario e la Porta Santa si aprirà presso il Santuario della Madonna della Quercia proprio la mattina del 10 settembre. Sarà davvero un giorno speciale, in cui la Processione, che quest'anno straordinariamente partirà dal centro storico di Viterbo, sarà arricchita, come lo fu il primo Patto d'Amore del 1467, dalla presenza delle Reliquie dei Santi Compatroni della Diocesi e dei Santi della Città, ed anche dalla presenza di tantissime confraternite della provincia, e non solo, e da tutte le realtà associative che costituiscono il motore ed il cuore pulsante ed aggregativo di Viterbo, custodi e testimoni della sua storia, cultura e delle sue tradizioni.

 

Est Film Festival: stasera l'atto finale con le premiazioni

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Ieri le ultime proiezioni, con il mini concorso di cortometraggi di Ciak! Montefiascone, che ha visto come vincitore "Flow" di Leonardo Ugolini e Luca Pietro B. In serata, piazzale Frigo piena di pubblico per assistere alla consegna dell'Arco di Platino Premio Italiana Assicurazioni 2017 a Gianni Amelio, già ospite del Festival nel 2012, che si aggiunge alla lunga lista di nomi importanti che negli anni hanno composto l'albo d'oro degli ospiti più prestigiosi di EFF: Carlo Verdone, Giorgio Diritti, Paolo Virzì, Terry Gilliam, Giuseppe Tornatore, Pupi Avati, Enrico Vanzina e Gigi Proietti.

Gianni Amelio, premiato da Roberto Laganà, Direttore Generale di Italiana Assicurazioni, ha pubblicamente espresso la sua gioia nel tornare dopo cinque anni a Montefiascone: "Un paese che ringiovanisce come umori e accoglienza, e questo è sempre un dato positivo. Vi ringrazio per l'Arco di Platino, ma il vero premio è vedere questa splendida piazza di nuovo piena".

 

Serata di danza a Ferento con lo Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi

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Una serata per ammirare il sofisticato percorso artistico di una compagnia che è ormai una realtà consolidata nel panorama della danza internazionale tanto da essere considerata una delle migliori espressioni del made in Italy.

Quattro le coreografie in programma, tutte a firma di Mauro Astolfi: Small Crime, The hesitation day, Controfase e Lost for words

Spellbound nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo  Mauro Astolfi che fonda la Compagnia al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica  negli Stati Uniti.

A partire dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo con Valentina Marini  con  cui la Compagnia  avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. Espressione di una artisticità e di un modello sia imprenditoriale che creativo in costante rinnovamento la Compagnia esprime una ricca  progettualità artistica unita a una visione dinamica e in forte relazione con il territorio sia locale che ultranazionale.

 
 

Edoardo Leo a cuore aperto all'Est Film Festival

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Alle 21 e 30, una piazzale Frigo stracolma accoglie il ritorno di un grande amico del Festival, Edoardo Leo che riceve dall'assessore alla cultura Fabio Notazio l'Arco di Platino Premio Città di Montefiascone. Prima della proiezione della sua ultima commedia Che vuoi che sia (con Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Marina Massironi), il regista romano ha incontrato il suo pubblico, raccontando i suoi difficili esordi: "Ho realizzato il mio primo film da regista con le unghie e con i denti perché, venendo dalle serie tv e dalle fiction, nessuno credeva in me. Un esordio tragicomico: quando 'Diciotto anni dopo' è uscito nelle sale è andato malissimo perché arrivò nei cinema a giugno 2010, durante i mondiali di calcio. Per tutte le vicissitudine che si sono susseguite, potrei tranquillamente scrivere una storia sulla produzione di quel film. Poi successe che in ogni festival dove andavamo vincevamo un premio. Era sorprendente il responso e l'affetto delle persone che lo vedevano. È successa la stessa cosa qui a Montefiascone dove, infatti, abbiamo vinto il premio del pubblico".

Dopo un lungo applauso, Leo si sofferma anche sul ruolo stesso dei festival: "Queste serate in piazza non sono la semplice visione di un film, ma servono a confrontarsi con altre persone. Le immagini sullo schermo sono solo una variabile di quella serata. Le manifestazioni come Est Film Festival servono alla comunità per stringersi e stare insieme. Questa per me è un'immagine incredibile: vedere tutte le sere questa piazza così affollata".

Quando gli viene fatto notare che le storie narrate nelle sue commedie sembra esserci sempre, come tema di fondo, la sua gavetta raccontata da personaggi che, in un modo o nell'altro, cercano di realizzarsi, il regista risponde: "Quando scrivi e fai la regia, è normale che i tuoi film finiscano per assomigliarti, anche fisicamente. Io credo di somigliare ai film che faccio. Io sono così: ritengo che la vita sia seria e non seriosa e soprattutto mi piace descrivere la mia generazione attraverso una battuta. In fondo, da La grande guerra ad oggi, questo è il modo di raccontare di noi italiani".

Edoardo parla poi di come Est Film Festival sia stato per lui un luogo di incontri importanti: "Qui, nel 2011, ho conosciuto per la prima volta Rocco Papaleo, che poi è diventato uno dei protagonisti di Che vuoi che sia. Con Marco Giallini, che è stato vostro ospite nel 2013, un amico fraterno, condividiamo il fatto che non abbiamo avuto subito successo. Un percorso fatto di gavetta e senza scorciatoie, mantenendo la nostra coerenza. Quest'anno festeggio i miei 24 anni di gavetta, ma l'unico merito che mi riconosco è questo: non mi sono mai svenduto, nemmeno nei momenti in cui sarebbe stato facile farlo".

Prima di lasciare il palco per dedicarsi alle foto con i fan, la direzione di EFF cerca di strappargli una promessa vista l'importanza che il Festival ha svolto nella sua carriera: nel caso di un film biografico sulla sua vita di regista, sarebbe impossibile per lui escludere di effettuare le riprese a Montefiascone: "Mi piacerebbe fare un film qui, ma ci vuole la storia giusta, altrimenti verrei solo per piaggeria. Adesso sto realizzando un documentario sulla vita di Gigi Proietti, magari tornerò a presentarlo qui insieme a lui. Questo posto lo sento profondamente amico perché certi applausi non te li scordi".

Venerdì 28 luglio sarà la giornata conclusiva per le sezioni competitive dell'undicesima edizione di Est Film Festival: alle 17e30 al cinema Gallery di Montefiascone, l'ultimo documentario in concorso è Funne – le ragazze che sognavano il mare di Katia Bernardi che dopo la proiezione incontrerà il pubblico.

Alle 21e30 in piazzale Frigo sarà la volta del film di Marco Danieli La ragazza del mondo, quinto film a concorrere nella sezione lungometraggi per l'Arco d'OroPremio Gruppo Credito Valtellinese, per l'Arco d'Argento al miglior film scelto dal pubblico Premio Cantina di Montefiascone e per l'Arco d'Argento per la miglior colonna sonora Premio Terme dei Papi.

 

Est Film Festival: la serata dell'Arco di Platino ad Edoardo Leo

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Prima della proiezione serale, dal palco di piazzale Frigo Gian Luca Contis, responsabile nazionale Banca Aperta del Gruppo Credito Valtellinese, ringrazia il Festival: "Per noi è un onore essere main sponsor, perché è nel nostro dna investire sul territorio con attività che non abbiano per forza una correlazione con il mondo della finanza, mantenendo un contatto e una relazione con le piccole comunità locali. Per questo, invece di chiudere una piccola succursale, abbiamo deciso di investire in una filiale diversa, con una tecnologia fatta per essere vicina alle persone e aperta dalla mattina presto fino a sera; durante EFF ci sarà un'apertura straordinaria fino alle 21 per dare la possibilità a tutti di vedere come sarà la banca del futuro... anzi del presente".

Prende poi la parola Giancarlo Necciari, Direttore artistico JazzUp Festival e presidente di giuria per l'Arco d'Argento Premio Terme dei Papi alla migliore colonna sonora, il quale ringrazia Est Film Festival per la lunga collaborazione che da undici anni unisce le due realtà e le Terme dei Papi per aver creduto in questa iniziativa.

 
 

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