Viterbo

Sbarre dentro e fuori il carcere

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sbarre carcere mani VITERBO – Saltata per un impegno improvviso dell'assessore Bianchini al presentazione del volume “Sbarre dentro e fuori il carcere” (2011, edizioni Aracne) patrocinato e promosso dalla Provincia di Viterbo, che contiene i dati di una ricerca analitica condotta dalla dottoressa Elena Bocci tra i detenuti della casa circondariale viterbese di Mammagialla.

Elena Bocci, rappresentante dell’associazione Emmaus e autrice del libro, Stefano Gabrielli, presidente della cooperativa Gea, Antioco Mura, responsabile del progetto, hanno annunciato che presto sarà annunciata una nuova data per l'incontro pubblico.

 

Giù il sipario con Zuzzurro e Gaspare

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zuzzurro gaspareVITERBO – Si conclude con lo spettacolo del 18 aprile la stagione teatrale comunale che si è svolta all'Auditorium dell'Università della Tuscia.
Sipario Aperto chiude con la coppia Zuzzurro & Gaspare che porterà in scena “Non c'è più il futuro di una volta”, di Aicardi, Formicola, Pistarino e Freyrie, per la regia di Andrea Brambilla.
E se pensare al futuro per una volta diventasse divertente? E se si riuscisse in questo momento particolare a riderci sopra e a dissacrarlo? Non sarebbe forse la formula migliore, la più ottimista, la più alternativa? Ottima idea, ottima soluzione.

 

L'arte viterbese in mostra in laguna

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palazzo zenobio venezia sede mostreVITERBO – L’arte viterbese invade la laguna: dalla scorsa settimana, e fino al 29 aprile, la mostra d’arte visiva “Linguaggi D’Arte”,  a Palazzo Zenobio, ospita le opere di Giuseppe Ciccia, Giò Coppola, Giovanni Chilleri, Massimo De Angelis (Demas) e Paolo Pezzato.
Le esposizioni sono patrocinate dal Comune di Venezia, Regione Veneto e Galleria Chigi di Viterbo e rappresentano un intreccio di linguaggi, apparentemente agli antipodi, ma in verità, pur passando dall’artista figurativo a quello astratto, si percepisce un filo rosso che rimanda a poetiche comuni.


Un breve profilo dei protagonisti.
Giuseppe Ciccia, pittore operante da anni a Firenze, è presentato in catalogo da uno scritto di Daniela Pronestì la quale scrive di lui, tra l’altro: …“La sintesi degli elementi, ottenuta mediante una pulitura della tavolozza, limitata al nero e ai colori primari, indica che è in atto una riduzione volta ad astrarre dalla precedente esuberanza una visione più composta”
Giò Coppola, pittore napoletano, da anni residente nel territorio della Tuscia, nel borgo rinascimentale di Bomarzo, da sempre ci stupisce per la sua creatività ed innovazione. Così viene raccontato dal giornalista e critico Michele Greco: … “Ogni traccia che lui ha lasciato, è un segno intuibile di un suo per corso irreale, teso a tracciare quelle parabole della vita che, spartendo dalla realtà, si sospende nell’evasione del pensiero per tornare ancora alla realtà stessa”.
Giovanni Chilleri, artista di Impruneta, ha lavorato nell’atelier della “Gori e Zucchi”, disegnando e realizzando pezzi unici di gioielleria. Nell’ambito del suo lavoro, l’oreficeria, ha presentato le sue creazioni in varie edizioni di importanti manifestazioni.
L’artista viterbese, Demas viene presentato in catalogo da uno scritto di Vittorio Apperti: … “Il gesto è sempre sostenuto da un’urgenza la cui motivazione però sfugge: quei marinai arrampicati sugli alberi dei velieri che fendono le onde, quei cavalli, inscindibilmente legati nel nostro immaginario ai lunghi spostamenti, non hanno a portata di vista alcuna meta” e ancora.. “… bello vedere un bambino che sorride di fronte ad una mia opera… ”: in questa frase è racchiuso il cuore artistico di Demas, la sua empatia con l’innocenza che appartiene a chi non ha ancora conosciuto l’artificio della civiltà.
Paolo Pezzato, vive e lavora a Montefiascone, e di lui scrive in catalogo Silvio Merlani: … “Pezzato, dà tridimensionalità all’immagine, infatti conferisce ad un’immagine pittorica ‘piatta’ una terza dimensione. Osservata da vicino, l’opera, non si afferra, sembra un puzzle di legno messo a caso, mentre, osservata da lontano si legge nella sua interezza”.

 
 

L'informazione on line raccontata dal pioniere Valentini

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giovanni valentini editorialista repubblicaVITERBO – Torna “L’Officina della comunicazione”, ciclo di incontri con giornalisti di Tv e quotidiani nazionali, organizzato dall’associazione Amici di Caffeina e dal corso di laurea in Scienze della comunicazione del Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo dell’Università della Tuscia.
Il terzo appuntamento, in programma mercoledì 4 aprile alle 15,30, nell’aula magna del complesso di San Carlo (quartiere Pianoscarano), vedrà ospite Giovanni Valentini. Il giornalista e scrittore, editorialista de La Repubblica e già direttore de L’Espresso, discuterà con il pubblico sull’argomento “Dalla carta stampata al giornalismo on line”.
Nato a Bari 64 anni fa, Giovanni Valentini è stato il più giovane direttore d’Italia, essendo arrivato alla guida de L’Europeo a soli 29 anni, nel 1977, posizione che mantenne per due anni.
In seguito è stato direttore de L’Espresso dal 1984 al 1991 e vicedirettore de La Repubblica dal 1994 al 1998, su nomina di Eugenio Scalfari.
Ha intuito fin dall’inizio l’importanza di internet nel futuro dell’informazione ed è stato uno dei fondatori di Repubblica.it, l’edizione on line del quotidiano di Via Cristoforo Colombo.
Inoltre dal 2001 al 2003 ha ricoperto il ruolo di direttore editoriale di Tiscali. Attualmente è editorialista de La Repubbica, dove si occupa di politica, informazione, ambiente e diritti civili e tiene la rubrica settimanale “Il Sabato del Villaggio”, con cui ha vinto nel 2000 il prestigioso Premio Saint-Vincent di giornalismo.
L’ingresso è gratuito.

 

La cartografia storica di Viterbo alla portata di tutti

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cartina geografica storica città di viterbo centroVITERBO - Questo pomeriggio, 3 aprile alle 17, presso la Sala assemblee della Fondazione Carivit, verrà presentato il progetto “L’informatizzazione della cartografia storica di Viterbo – un webgis sulle piante del catasto gregoriano” realizzato dal Dipartimento di studi urbani dell’Università degli Studi Roma Tre, con il finanziamento della Fondazione Carivit, in collaborazione con l’amministrazione provinciale di Viterbo, l’assessorato alla cultura della Regione Lazio, l’Archivio di Stato di Viterbo e il Dipartimento di scienze dei beni culturali dell’Università degli Studi della Tuscia.
Alla presentazione del progetto interverranno il professor Paolo Micalizzi, coordinatore del progetto, Giuseppe De Marco, Stefano Magaudda e Antonio Cimino, docenti presso il Dipartimento di studi urbani dell’Università di Roma Tre, Francesco Maria Cordelli, presidente Fondazione Carivit, Augusto Goletti, Archivio di Stato di Viterbo, Elisabetta De Minicis, Dipartimento di scienze dei beni culturali dell’Università degli Studi della Tuscia, Graziano Cerica e Paolo Di Giacomo dell’amministrazione Provinciale di Viterbo.
La realizzazione di un web-gis relativo al patrimonio storico – architettonico e archeologico della città di Viterbo risponde all’esigenza di costruire un sistema di conoscenze sulla città storica, ampliabile senza particolari soluzioni di continuità e facilmente accessibile da parte di un utenza sempre più numerosa, varia e ampia, svincolando la consultazione del documento dall’accesso della sede in cui esso è conservato.
Il progetto si inserisce nel quadro delle attività istituzionali finanziate con il “Bando di concorso anno 2009” della Fondazione Carivit volto a sostenere le attività attività di studio, ricerca e relative manifestazioni nei settori dell’arte, della cultura e di promozione del territorio.

 
 

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