Gloria, i primi commenti e la delusione di Gianluca di Prospero

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"Ci complimentiamo con l’architetto Raffaele Ascenzi per essersi aggiudicato il progetto della nuova Macchina di Santa Rosa. Un prestigioso riconoscimento all’ingegno di un giovane e apprezzato professionista viterbese - scrive in una nota il presidente della Camera di Commercio. Domenico Merlani - che nell’ideare ‘Gloria’, questo è il nome del modello vincitore, ha saputo infondere testa e cuore, tradizione e religiosità. Ascenzi firma così per la seconda volta la Macchina di Santa Rosa, cara non solo ai viterbesi ma elevata a patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, proprio nell’anno in cui l’Italia è al centro dell’attenzione mondiale con l’Expo”.

Di altro tenore il commento del secondo classificato, ovviamente amareggiato per una piazza che inizia ad andargli stretta, non essendo la prima volta.

"La casta è casta e và rispettata. Ringrazio tutti i viterbesi che mi hanno contattato e mi hanno detto (per l'ennesima volta) che la macchina mia è la più bella! Mi sono stufato di sentirmi dire tutto ciò -  si sfoga Gianluca Di Prospero su Facebook - questo è il quarto appalto che faccio, ho sempre vinto la giuria popolare e persa quella comunale... se veramente è bella allora ribellatevi.

Ribellatevi a questo feudo dal quale non si esce e non si uscirà mai perche non c'è il coraggio necessario - prosegue - allora invece di fare gli struzzi e nascondere la testa sotto terra, dite la vostra, ditelo a coloro che amministrano, altrimenti tacete. Da oggi farò il mio lavoro e vigilerò che tutto si svolga nella regolarità, e che vengano rispettati i venti giorni per la consegna del progetto esecutivo (anche se probabilmente era già tutto predisposto da tempo!)".

Uno sfogo forte, quello dell'ideatore di Rosa nel cuore, giustificato dall'importanza e dall'onore per un viterbese di esserci, almeno una volta.

T. P.