Da Diana alla donna di oggi: cronaca di un mito violato

Stampa

extraordinaria dea, cronaca di un mito violato, performance, palazzo dei priori, sala regia, successo, documentario tv, produzione, centro studi criminologi, viterbo, etruria, la tua etruria, tuscia, alto lazio, tesori d'etruria, cultura, 2015, quotidiano culturale, eventi, manifestazioni, eventi culturali viterbesi, VITERBO - Venerdì scorso la Sala Regia di Palazzo dei Priori si è trasformata in un set cinematografico con “Extraurbana Dea, cronaca di un mito violato”. Infatti, data l’importanza sociale dell’argomento trattato ed il pregio della performance, una nota casa di produzione cinematografica romana, produrrà un docufilm dell’evento che sarà successivamente trasmesso nelle maggiori televisioni nazionali.

Anna Maria Achilli, direttore artistico di Percorso di Suoni e autrice della particolare performance dichiara la sua grande soddisfazione: “Uno dei miei desideri del mio percorso artistico era quello di scrivere una drammaturgia dedicata ad un tema civile, che ci riguarda da vicino.

In quanto donna e artista, mi sono sentita in dovere di dedicare un mio lavoro al tema della violenza sulle donne, particolarmente delicato e drammatico, e ho voluto farlo partendo dal mito, ovvero dalla vicenda della violazione da parte del cacciatore Atteone durante il bagno di Diana, dea dei boschi e della fertilità; una storia ove l’istante del “bagno” violato ripercorre la memoria dell’uomo e lo porta a riflettere sulla contemporaneità della vita che si fa leggenda e sulla leggenda che si fa contemporaneità.

Ringrazio tutte le Istituzioni che hanno sostenuto e accolto l’evento, il sindaco di Viterbo per averci ospitato nella magnifica cornice della Sala Regia, l’International Madcast per aver prodotto questo ambizioso progetto, il Centro Studi Criminologici di Viterbo per aver collaborato sotto il punto di vista scientifico e i miei straordinari compagni di viaggio, l’attore Giorgio Colangeli ed il pianista Alessandro Gwis che con la loro grande professionalità e sensibilità hanno contribuito a rendere unica l’atmosfera della performance, arricchendola di emozione e pathos.

Infine grazie al numeroso pubblico che venerdì scorso ha partecipato all’evento.”